Cognome: Babacar NiangNato il: 19/12/1994
Nato a: Meulan - en - Yvelines
Posizione: attaccante esterno/seconda punta
L'universo ebbe origine con un'esplosione, che riempì tutto lo spazio, a partire da un punto materiale. Dopo questo momento ogni particella cominciò ad allontanarsi velocemente da ogni altra. Dicasi Big Bang, la genesi del tutto. Quel tutto che poi si evolve, afferma se stesso. Un po' mistero arcano, un po' metafora del talento, e non ce ne vogliano gli studiosi. L'universo calcio porta in seno particelle di dirompente fisicità e inebrianti capacità tecniche, trasposizione sportiva di un'espansione che non ha un centro sulla superficie sferica.Un po' come se ognuno avesse il proprio posto e dovesse solo raggiungerlo, entità che non fanno a pugni ma corrono insieme per realizzare questa meraviglia del creato. Tutto ciò che esiste, un volto che assume mille espressioni. Sarà che vedo del calcio in tutto, ma l'accostamento non è mica male. Un po' come quello tra Niang e il pallone. Le petit Henry è il manifesto della predestinazione, la pressione che si fa più forte, un "to be" che diventa "must be". Situazione ingombrante che diventa controllabile se hai la personalità di Niang, la sua sfacciataggine. Quello che le interviste politically correct non sa proprio dove stanno di casa, e a noi piace così. Se si regalasse meno marachelle fuori dal campo, poi ci piacerebbe ancora di più. M'Baye e il calcio è un capitolo che si apre nel 2001, con la maglia del Basse - Seine Les Mureaux addosso, poi arriva il Poissy. Il giovane francese di origini senegalesi saluta il calcio dilettantistico e si butta tra le braccia del Caen: tre stagioni con le giovanili, due con la squadra riserve e poi, il 24 aprile 2011, l'esordio in Ligue 1. 16 anni e 114 giorni di speranze e attese, che diventano storia quando il 7 maggio diventa il più giovane marcatore del campionato francese. La stagione successiva è piuttosto complicata per il suo club, l'attaccante collabora alla salvezza con 23 presenze e 2 gol. Nell'estate del 2012 respinge le avances di Tottenham e Arsenal e sceglie il Milan. Una trentina di presenze, una rete nella coppa nazionale e la promessa di quel Milan delle giovani creste, che si spegne lentamente. All'orizzonte c'è il prestito al Genoa, o forse, chissà, il rimettersi in gioco a casa del Diavolo. Un patrimonio che porterà in dote precisione nei passaggi, tecnica in velocità, buona elevazione e dinamismo. Destro naturale che legge la profondità, ha forza nelle gambe e facilità nello stop. Gioca da attaccante esterno, fa giocate rapide che gli regalano imprevedibilità, ha proprietà di palleggio ed è bravo nell'uno contro uno. Ha presenza fisica e passo, impressiona per pulizia nel calcio, macina chilometri e dialoga molto con i compagni di reparto. Deve cercare di più la porta e lavorare sull'aspetto balistico. Il più grande spettacolo dopo il Big Bang?
Foto tratta da acmilan.com
Nessun commento:
Posta un commento