Francesco Federico Pagani e il suo blog, "Sciabolata Morbida", ormai sono un punto di riferimento, non banale, per chi sia interessato a studiare i nuovi virgulti del football planetario, 28 enne, appassionato vero, si definisce giornalista per passione e scrittore per diritto divino.
E' della sua pubblicazione, " la carica dei 201" ,che parliamo col venegonese doc , Francesco Federico, chiedendogli lumi sul contenuto e sui futuri scenari del calcio planetario.
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Ciao Francesco tu e il tuo blog siete un punto di riferimento per chi ama il calcio soprattutto i giovani talenti ma per chi non ti conoscesse e volessi descriverti cosa potresti dirci?
Sono un ragazzo che come tanti è cresciuto con l'amore per il calcio cui, nel corso del tempo, ho affiancato il piacere di scrivere. E, perché no, quello della scoperta. Che al mondo pallonaro si declina proprio nello scouting.
Come nasce la tua passione per il calcio e soprattutto per la ricerca?
Sinceramente non saprei dirlo.
Nasco in una famiglia prevalentemente di ginnasti ma fin da piccolissimo vengo stregato dal pallone. Da lì, per carattere, finisce che mi faccio sommergere come da uno tsunami inarrestabile, e mi ci immergo con tutto me stesso.
La nascita della mia passione per il calcio giovanile ha invece contorni un pochino più definibili. Tutto sta nella necessità di “anticipare”. Di conoscere oggi quei giocatori che un domani saranno sulla bocca di tutti.
Perché? Non saprei dirlo. Però mi piace un sacco...
Nasco in una famiglia prevalentemente di ginnasti ma fin da piccolissimo vengo stregato dal pallone. Da lì, per carattere, finisce che mi faccio sommergere come da uno tsunami inarrestabile, e mi ci immergo con tutto me stesso.
La nascita della mia passione per il calcio giovanile ha invece contorni un pochino più definibili. Tutto sta nella necessità di “anticipare”. Di conoscere oggi quei giocatori che un domani saranno sulla bocca di tutti.
Perché? Non saprei dirlo. Però mi piace un sacco...
Oggi si parla tantissimo di scouting, quali sono gli elementi che ami tenere in maggiore considerazione?
Per quanto concerne le potenzialità strettamente calcistiche di un giocatore, ovviamente, mi concentro sugli aspetti tecnico-tattici e fisico-atletici. Farsi una buona idea di questi fondamentali si traduce generalmente in un'idea piuttosto precisa di quelle che possono essere le potenzialità di un ragazzo.
Il problema vero è che ci sono un sacco di aspetti molto più difficili da esplorare. Da quelli psicologici (fondamentali nella crescita di un giocatore) a quelli “di salute”, c'è tutto un universo di cose che sfuggono o possono sfuggire. A meno che, ovviamente, non si abbia la possibilità di seguire il giocatore lungo un orizzonte temporale piuttosto lungo.
Per quanto concerne le potenzialità strettamente calcistiche di un giocatore, ovviamente, mi concentro sugli aspetti tecnico-tattici e fisico-atletici. Farsi una buona idea di questi fondamentali si traduce generalmente in un'idea piuttosto precisa di quelle che possono essere le potenzialità di un ragazzo.
Il problema vero è che ci sono un sacco di aspetti molto più difficili da esplorare. Da quelli psicologici (fondamentali nella crescita di un giocatore) a quelli “di salute”, c'è tutto un universo di cose che sfuggono o possono sfuggire. A meno che, ovviamente, non si abbia la possibilità di seguire il giocatore lungo un orizzonte temporale piuttosto lungo.
Ognuno di noi appassionati di giovani prospetti pensa di avere una propria personalissima scperta alla quale è piu legato, tu a chi sei più affezzionato e perche?
Non è proprio una scoperta, ma di certo non dimenticherò mai, tra le tante, la prima volta che vidi giocare Gennaro Gattuso. Che ancora non era “nessuno”, ma che lasciava emergere tutta la sua voglia di sfondare, il suo spirito di sacrificio e di guerriero. Un giocatore di cui mi innamorai subito e cui predissi, parlando all'epoca con i miei compagni di classe (andavo alle medie), una grande carriera. Direi che con due campionati, una Coppa Italia, due Supercoppe Italiane, due Champions League, due Supercoppe Europee, un Mondiale per Club, un Europeo under 21 ed un Mondiale ha realizzato appieno la mia previsione. Un giocatore che già all'epoca avrei portato in qualsiasi squadra al mondo. E che quando inizialmente, arrivato al Milan, faceva panchina mi dava comunque l'impressione di poter essere una delle chiavi di volta e dei pilastri della squadra.
Veniamo alla tua pubblicazione "la carica::" ci spieghi di cosa si tratta? come nasce e che intento ha?
Di cosa si tratta è semplice: è un libro, una raccolta di schede di 201 ragazzi considerabili under 20 nel 2013 (quindi nati dal 1993 in avanti) che, per un qualsiasi motivo, mi hanno colpito.
Da chi mi ha colpito per le doti strettamente calcistiche, a chi ha doti fisico-atletiche devastanti, a chi ancora porta con sé una storia in qualche modo particolare o può rappresentare una stella per un qualche paese meno calcisticamente avanzato delle “super potenze”.
L'idea mi nacque un pomeriggio autunnale come tanti, giusto un annetto fa. Quando uscendo un pomeriggio con un amico per un caffè e quattro chiacchiere ci trovammo a commentare una lista trovata in rete dei presunti “50 migliori under 20 al mondo”. Durante la notte la folgorazione: perché non fare una cosa simile, ma un pochino più studiata, anche io? Da una semplice idea, ecco nascere La Carica dei 201.
Sull'intento non saprei dirti esattamente. Sicuramente, esattamente come per il blog, condividere una mia grande passione. Poi certo, inutile nascondere il fatto che sarebbe bello vivere in un mondo in cui il talento (ammesso e non concesso ci sia, nel mio caso) sia riconosciuto ed apprezzato. Ma purtroppo l'Italia, si sa, funziona più su base clientelare che meritocratica. Quindi, sinceramente, non mi aspetto nulla più di qualche complimento di chi, come me, ama davvero questo gioco.
Di cosa si tratta è semplice: è un libro, una raccolta di schede di 201 ragazzi considerabili under 20 nel 2013 (quindi nati dal 1993 in avanti) che, per un qualsiasi motivo, mi hanno colpito.
Da chi mi ha colpito per le doti strettamente calcistiche, a chi ha doti fisico-atletiche devastanti, a chi ancora porta con sé una storia in qualche modo particolare o può rappresentare una stella per un qualche paese meno calcisticamente avanzato delle “super potenze”.
L'idea mi nacque un pomeriggio autunnale come tanti, giusto un annetto fa. Quando uscendo un pomeriggio con un amico per un caffè e quattro chiacchiere ci trovammo a commentare una lista trovata in rete dei presunti “50 migliori under 20 al mondo”. Durante la notte la folgorazione: perché non fare una cosa simile, ma un pochino più studiata, anche io? Da una semplice idea, ecco nascere La Carica dei 201.
Sull'intento non saprei dirti esattamente. Sicuramente, esattamente come per il blog, condividere una mia grande passione. Poi certo, inutile nascondere il fatto che sarebbe bello vivere in un mondo in cui il talento (ammesso e non concesso ci sia, nel mio caso) sia riconosciuto ed apprezzato. Ma purtroppo l'Italia, si sa, funziona più su base clientelare che meritocratica. Quindi, sinceramente, non mi aspetto nulla più di qualche complimento di chi, come me, ama davvero questo gioco.
Come si fa a d acquistarla ?
E' semplicissimo. La carica dei 201 è in vendita tanto su eBay quanto su moltissime librerie online italiane. Le trovate tutte raccolte sul mio blog a questo indirizzo: http://sciabolatamorbida.wordpress.com/la-carica-dei-201/. Il prezzo è popolarissimo: 99 centesimi. Questo perché l'ultima cosa che mi interessava e cui ho pensato sono proprio i soldi. Ho scelto di venderlo al prezzo più basso che mi era permesso dall'editore proprio per dare la possibilità a chiunque di acquistarne una copia. Ora sta solo a voi decidere se può valere o meno la pena di darmi un briciolo (anzi, 99 centesimi di briciola...) di fiducia!
E' semplicissimo. La carica dei 201 è in vendita tanto su eBay quanto su moltissime librerie online italiane. Le trovate tutte raccolte sul mio blog a questo indirizzo: http://sciabolatamorbida.wordpress.com/la-carica-dei-201/. Il prezzo è popolarissimo: 99 centesimi. Questo perché l'ultima cosa che mi interessava e cui ho pensato sono proprio i soldi. Ho scelto di venderlo al prezzo più basso che mi era permesso dall'editore proprio per dare la possibilità a chiunque di acquistarne una copia. Ora sta solo a voi decidere se può valere o meno la pena di darmi un briciolo (anzi, 99 centesimi di briciola...) di fiducia!
Nei tuoi articoli si capta una certa padronanza della lingua italiana, chi sono i giornalisti e/o scrittori preferiti?
Non so quanto posso essere bravo, ma so di per certo che ho grande rispetto per questa lingua. La amo quasi quanto amo il calcio.
Detto questo, non ho mai avuto dei veri e propri punti di riferimento in campo letterale. Sono cresciuto mutuando da una mia nonna la passione per i gialli ed ho sempre amato Agatha Christie. Ma a parte lei, non mi sono mai concentrato né su uno scrittore né su un giornalista.
Ho comunque avuto la fortuna di crescere in una famiglia che mi ha stimolato molto da un punto di vista culturale e che mi ha sempre spinto a leggere. Imparai a farlo che ancora andavo all'asilo, iniziai da subito a darmi ai libri e già nei primi anni delle elementari mi dilettavo anche coi quotidiani.
Quante volte passavo in cartoleria, mi prendevo la Gazzetta e sparivo per tutto il resto della giornata...
Detto questo, non ho mai avuto dei veri e propri punti di riferimento in campo letterale. Sono cresciuto mutuando da una mia nonna la passione per i gialli ed ho sempre amato Agatha Christie. Ma a parte lei, non mi sono mai concentrato né su uno scrittore né su un giornalista.
Ho comunque avuto la fortuna di crescere in una famiglia che mi ha stimolato molto da un punto di vista culturale e che mi ha sempre spinto a leggere. Imparai a farlo che ancora andavo all'asilo, iniziai da subito a darmi ai libri e già nei primi anni delle elementari mi dilettavo anche coi quotidiani.
Quante volte passavo in cartoleria, mi prendevo la Gazzetta e sparivo per tutto il resto della giornata...
Hai un budget da 5 milioni di euro a gennaio e sei una squadra di medio bassa classifica e vuoi rinforzarti con un innesto per reparto; chi prendi?
Dipende tutto da cosa ti interessa fare. Sei una squadra che crede di potersi salvare e quindi è a caccia di affari, ovvero giovani interessanti da valorizzare e rivendere, oppure sei una squadra che è alla ricerca di qualche giocatore “pronto per l'uso”?
Partiamo allora dal presupposto che si voglia cercare dei giovani che possano dare un contributo alla salvezza ma che possano anche e soprattutto rappresentare un patrimonio futuro per la società.
Così partirei dalla porta. Un portiere che mi piace molto e che giocando ancora in Colombia potrebbe venire via ad un prezzo abbordabile è Cristian Bonilla.Estremo difensore fisicato ed esplosivo, bravo nelle uscite, dotato di una base tecnica molto interessante. Un ragazzo che se saprà non bruciarsi (sappiamo tutti quanto sia delicato il ruolo di portiere, soprattutto quando si tratta di giovani) potrebbe ritagliarsi un posto al sole nel calcio europeo. E potrebbe quindi essere venduto bene dopo qualche anno di rodaggio in una piccola...
Restando a giocatori che potrebbero non costare molto e passando al centrocampo non mi dispiacerebbe (anche se ovviamente è un discorso ipotetico, quindi lo faccio senza pensare al limite degli extracomunitari) puntare su Jonathan Espericueta, un centrocampista classe '94 messicano dei Tigres UANL che è dotato di un mancino raffinatissimo oltre che di una grande tecnica. Visione di gioco, capacità di dettare i tempi, passaggi a medio e lungo raggio, buon calciatore di punizioni. Insomma, un talentino molto interessante che se coltivato bene potrebbe contribuire a portare punti e, in un futuro, anche soldi fresche nelle casse societarie.
In avanti poi, restando sempre ad un calcio un po' esotico, non mi dispiacerebbe giocare la carta giapponese. Un po' perché sappiamo i ritorni economici che un'acquisizione di questo tipo può dare, in termini di sponsor e merchandising. Un po' perché Yuya Kubo, attualmente in forza agli svizzeri dello Young Boys, è giovane di discrete qualità, che potrebbe riuscire a dire la sua anche in Italia.
Partiamo allora dal presupposto che si voglia cercare dei giovani che possano dare un contributo alla salvezza ma che possano anche e soprattutto rappresentare un patrimonio futuro per la società.
Così partirei dalla porta. Un portiere che mi piace molto e che giocando ancora in Colombia potrebbe venire via ad un prezzo abbordabile è Cristian Bonilla.Estremo difensore fisicato ed esplosivo, bravo nelle uscite, dotato di una base tecnica molto interessante. Un ragazzo che se saprà non bruciarsi (sappiamo tutti quanto sia delicato il ruolo di portiere, soprattutto quando si tratta di giovani) potrebbe ritagliarsi un posto al sole nel calcio europeo. E potrebbe quindi essere venduto bene dopo qualche anno di rodaggio in una piccola...
Restando a giocatori che potrebbero non costare molto e passando al centrocampo non mi dispiacerebbe (anche se ovviamente è un discorso ipotetico, quindi lo faccio senza pensare al limite degli extracomunitari) puntare su Jonathan Espericueta, un centrocampista classe '94 messicano dei Tigres UANL che è dotato di un mancino raffinatissimo oltre che di una grande tecnica. Visione di gioco, capacità di dettare i tempi, passaggi a medio e lungo raggio, buon calciatore di punizioni. Insomma, un talentino molto interessante che se coltivato bene potrebbe contribuire a portare punti e, in un futuro, anche soldi fresche nelle casse societarie.
In avanti poi, restando sempre ad un calcio un po' esotico, non mi dispiacerebbe giocare la carta giapponese. Un po' perché sappiamo i ritorni economici che un'acquisizione di questo tipo può dare, in termini di sponsor e merchandising. Un po' perché Yuya Kubo, attualmente in forza agli svizzeri dello Young Boys, è giovane di discrete qualità, che potrebbe riuscire a dire la sua anche in Italia.
Ognuno di noi ha un flop come talenti battezzati emai esplosi, con chi ti sei più clamorosamente sbagliato?
Penso di essermi messo parecchio in gioco, in questo senso, scrivendo il libro. Come si dice, del resto, scripta manent, e tra qualche anno mi si potranno rinfacciare tutte le previsioni poco azzeccate che ho rinchiuso nella Carica.
Pensando al passato i giocatori potrebbero essere sicuramente tanti, essendo da anni che mi appassiono di calcio giovanile.
Dovrei pensarci un po' su. Di primo acchito un ragazzo che mi viene in mente subito è Alessandro Tuia, che vidi giocare più volte nelle giovanili della Lazio e che pur palesando qualche limite mostrò anche un'ottima tecnica di base (soprattutto se rapportata al ruolo). Sinceramente non avrei pensato di vederlo giocare nel “purgatorio” della Lega Pro, arrivato a 23 anni. E pensare che da giovane era ritenuto essere il “nuovo Nesta”, vista la maglia indossata e la qualità tecnica di cui dicevo.
Pensando al passato i giocatori potrebbero essere sicuramente tanti, essendo da anni che mi appassiono di calcio giovanile.
Dovrei pensarci un po' su. Di primo acchito un ragazzo che mi viene in mente subito è Alessandro Tuia, che vidi giocare più volte nelle giovanili della Lazio e che pur palesando qualche limite mostrò anche un'ottima tecnica di base (soprattutto se rapportata al ruolo). Sinceramente non avrei pensato di vederlo giocare nel “purgatorio” della Lega Pro, arrivato a 23 anni. E pensare che da giovane era ritenuto essere il “nuovo Nesta”, vista la maglia indossata e la qualità tecnica di cui dicevo.
Qual'è il team nel mondo a tuo avviso più evoluto in termini di scouting?
Bella domanda, cui però credo sia difficile rispondere “da esterno”. Penso che per valutare il lavoro degli scout delle varie società bisognerebbe entrare a farne parte e vedere da dentro come lavorano. Del resto il lavoro degli scout e degli uomini mercato non sempre viaggia in parallelo. Quante sono le situazioni in cui un osservatore può consigliare alla sua società l'acquisizione di un giovane talento e la cosa non va in porto?
In questo senso il lavoro di scouting può essere stato fatto in maniera superba ed il ragazzo diventerà esattamente ciò che lo scout aveva indicato. Ma le dinamiche di mercato, si sa, sono sempre particolari...
In questo senso il lavoro di scouting può essere stato fatto in maniera superba ed il ragazzo diventerà esattamente ciò che lo scout aveva indicato. Ma le dinamiche di mercato, si sa, sono sempre particolari...
Hai segiuito la world cup under 17 Emirates? chi ti ha colpito di più?
Non sono riuscito a seguire il Mondiale come avrei voluto, purtroppo. Ovviamente ad impressionarmi maggiormente è stata la nazionale nigeriana, che come al solito ha fatto sorgere dei dubbi rispetto all'effettiva età dei suoi interpreti. Effettivamente un ragazzo come Alfa sia da un punto di vista fisico-atletico che anche morfologico qualche dubbio capisco lo possa destare. Fosse davvero un under17, comunque, potrebbe avere un futuro interessante anche in Europa, con le sue doti di dinamicità.
Tra i campioni del mondo mi hanno ben impressionato anche il capitano, il terzino destro Mohammed, e il gicoatore di maggior classe della squadra, Ihenacho. Il primo si è dimostrato essere indomabile. Quantità e qualità, corse a perdifiato lungo tutta la fascia, una sorta di Cafù in salsa nigeriana. Il secondo è invece dotato di killer instinct ma soprattutto grande visione di gioco. Potrebbe in qualche modo ripercorrere la strada tracciata da un altro grande talento nigeriano: Jay Jay Okocha.
Il punto è sempre lo stesso: questi ragazzi hanno ancora margini di miglioramento o, come molti ragazzi africani di questa età, hanno raggiunto una maturità precoce e sono destinati a restare a questi livelli per sempre, facendo quindi molta fatica tra i pro?
Come commentai in diretta con Stefano Benzi, il telecronista della finale in live su Eurosport, Chrisantus fece benissimo ai Mondiali under 17 del 2007. Sembrava destinato a diventare un cosiddetto “top player”. Oggi gioca in Segunda Division.
Tra i campioni del mondo mi hanno ben impressionato anche il capitano, il terzino destro Mohammed, e il gicoatore di maggior classe della squadra, Ihenacho. Il primo si è dimostrato essere indomabile. Quantità e qualità, corse a perdifiato lungo tutta la fascia, una sorta di Cafù in salsa nigeriana. Il secondo è invece dotato di killer instinct ma soprattutto grande visione di gioco. Potrebbe in qualche modo ripercorrere la strada tracciata da un altro grande talento nigeriano: Jay Jay Okocha.
Il punto è sempre lo stesso: questi ragazzi hanno ancora margini di miglioramento o, come molti ragazzi africani di questa età, hanno raggiunto una maturità precoce e sono destinati a restare a questi livelli per sempre, facendo quindi molta fatica tra i pro?
Come commentai in diretta con Stefano Benzi, il telecronista della finale in live su Eurosport, Chrisantus fece benissimo ai Mondiali under 17 del 2007. Sembrava destinato a diventare un cosiddetto “top player”. Oggi gioca in Segunda Division.
Se dovessi indicarmi tre 1995 di assoluto avvenire chi mi diresti?
E' sempre difficile dire chi possa avere un futuro assicurato, perché in realtà basta poco per bruciare un giovane, anche di grandissime prospettive. Sicuramente un futuro del genere, sul mio blog, lo predissi a Paul Pogba, che sta ora mantenendo le aspettative. Però sarebbe bastato anche solo un infortunio a minarne l'evoluzione, e magari nessuno oggi parlerebbe di lui in termini così entusiastici.
Parto comunque da un giocatore che, per motivi temporali, non ho inserito nel libro: Adnan Januzaj. Inutile dire sia un'assenza grave, ma quando lo conobbi e ne rimasi impressionato avevo ormai chiuso la lista, e non me la sono sentita di modificarla, fiducioso rispetto ad una seconda edizione (ovviamente aggiornata) del mio lavoro.
L'esterno dello United, comunque, è giocatore davvero interessantissimo, che già oggi sta avendo un impatto assoluto in Premier League e che difficilmente, quindi, potrà finire col giocare ad un livello tanto più basso. Rapido, buon dribbling, bravo a portare palla quanto a dialogare. I numeri in cascina li ha, deve solo restare coi piedi per terra e lavorare con professionalità ogni giorno per diventare uno dei migliori interpreti del ruolo al mondo.
Un altro giocatore che, come scrivo nel mio libro, avrà un probabilissimo futuro ad alto livello è Max Meyer, trequartista in forza allo Schalke 04 che a fronte di un fisico non dotatissimo è dotato di accelerazione, tecnica e dribbling. Bravo nello stretto e sui calci di punizione, è dotato di imprevedibilità ed inventiva. Proprio da quest'anno sta iniziando a trovare più spazio in prima squadra e chissà che in un futuro non possa tornare utile anche alla nazionale tedesca.
Ci sono comunque tanti altri ragazzi del '95 di cui sentiremo quasi sicuramente parlare a lungo, nel prossimi anni: da Goretzka a Samper, passando per Grimaldo, Shaw, Romagnoli, Hughes e Vilhena la lista sarebbe lunga. Il terzo nome che ti faccio, però, è di un ragazzo italiano che conobbi – calcisticamente – quando aveva ancora solo quindici anni: Luca Lezzerini, portiere di proprietà della Fiorentina che sembra essere stato creato apposta per il ruolo. Fisico slanciato, agile ma anche robusto, esplosivo il giusto, ottimi fondamentali tecnici. Dopo Buffon la nostra scuola portieri sembra essersi un po' seduta sugli allori. Chissà che lui (assieme ad altri giovani interessanti, come Perin) non possa rispolverarne un po' la grandezza.
Parto comunque da un giocatore che, per motivi temporali, non ho inserito nel libro: Adnan Januzaj. Inutile dire sia un'assenza grave, ma quando lo conobbi e ne rimasi impressionato avevo ormai chiuso la lista, e non me la sono sentita di modificarla, fiducioso rispetto ad una seconda edizione (ovviamente aggiornata) del mio lavoro.
L'esterno dello United, comunque, è giocatore davvero interessantissimo, che già oggi sta avendo un impatto assoluto in Premier League e che difficilmente, quindi, potrà finire col giocare ad un livello tanto più basso. Rapido, buon dribbling, bravo a portare palla quanto a dialogare. I numeri in cascina li ha, deve solo restare coi piedi per terra e lavorare con professionalità ogni giorno per diventare uno dei migliori interpreti del ruolo al mondo.
Un altro giocatore che, come scrivo nel mio libro, avrà un probabilissimo futuro ad alto livello è Max Meyer, trequartista in forza allo Schalke 04 che a fronte di un fisico non dotatissimo è dotato di accelerazione, tecnica e dribbling. Bravo nello stretto e sui calci di punizione, è dotato di imprevedibilità ed inventiva. Proprio da quest'anno sta iniziando a trovare più spazio in prima squadra e chissà che in un futuro non possa tornare utile anche alla nazionale tedesca.
Ci sono comunque tanti altri ragazzi del '95 di cui sentiremo quasi sicuramente parlare a lungo, nel prossimi anni: da Goretzka a Samper, passando per Grimaldo, Shaw, Romagnoli, Hughes e Vilhena la lista sarebbe lunga. Il terzo nome che ti faccio, però, è di un ragazzo italiano che conobbi – calcisticamente – quando aveva ancora solo quindici anni: Luca Lezzerini, portiere di proprietà della Fiorentina che sembra essere stato creato apposta per il ruolo. Fisico slanciato, agile ma anche robusto, esplosivo il giusto, ottimi fondamentali tecnici. Dopo Buffon la nostra scuola portieri sembra essersi un po' seduta sugli allori. Chissà che lui (assieme ad altri giovani interessanti, come Perin) non possa rispolverarne un po' la grandezza.
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