giovedì 31 ottobre 2013

CONVOCAZIONI - Doppia amichevole con l'Austria per l'Under 16 di Vanoli

Ritorna in campo la Nazionale Under 16 di Paolo Vanoli con l'obiettivo di invertire il trend negativo che la accompagna dallo scorso settembre: tre amichevoli, una contro la Scozia e due casalinghe con il Belgio, tre sconfitte, e una vittoria che manca dall'esordio di agosto contro il Qatar. L'occasione sarà il doppio confronto interno con l'Austria, la prima al "Barison" di Vittorio Veneto martedì 5 novembre alle 17:30, la seconda invece due giorni dopo all' “Opitergium” di Oderzo alle 11. Molte le novità nella lista dei convocati, che si raduneranno domenica 3 novembre a Pieve di Soligo, soprattutto in difesa e a centrocampo, mentre soliti i nomi per l'attacco. Quindi prima chiamata per Benedetti (già presente lo scorso maggio con l' Under 15 di Rocca), per Flauto del Palermo nel pacchetto arretrato, per Muratore, Celestri e Gasperoni in mediana.




L’elenco dei convocati:

Portieri: Del Favero (Juventus), Vitali (Parma);
Difensori: Benedetti (Fiorentina), Flauto (Palermo), Malberti (Milan), Marchizza (Roma), Mattioli (Inter), Rivoira (Torino), Zanetti (Padova);
Centrocampisti: Carraro (Padova), Castellano (Atalanta), Celestri (Torino), Gasperoni (Cesena), Grossi (Roma), Muratore (Juventus), Taufer (Inter), Trovato (Fiorentina), Vago (Inter);
Attaccanti: Cutrone (Milan), Di Nolfo (Roma), La Ferrara (Milan), Mastour (Milan)




fonte: www.figc.it

Alex David Pritchard : 1993 - Inghilterra

Alex Pritchard  (fonte www.tottenhamhotspur.com)
Data di nascita:  03/05/1993. 
Luogo di nascita:  Orsett (Essex). 
Squadra di appartenenza:  Swindon Town (in prestito dal Tottenham Hotspur. 
Ruolo:  Trequartista. 
Altezza:  171 cm. 
Piede:  destro.  
 
 
 

 
Alex Pritchard è un centrocampista offensivo di vent’anni che ha iniziato la sua carriera nelle giovanili del West Ham United, prima di trasferirsi al Tottenham Hotspur nel 2009. Da quando è entrato a far parte degli Spurs, Pritchard ha impressionato tutti fin dall’inizio, mettendosi specialmente in evidenza nella Next Gen Series con quattro gol nell’edizione 2011-12 (tre dei quali contro l’Inter di Stramaccioni, poi vincitrice del torneo) ed altri quattro in quella successiva .
Si tratta di un centrocampista offensivo che gioca a suo agio sia dietro l'attaccante che sulla fascia sinistra. Tra le sue migliori qualità c’è la precisione nei tiri, il che ne fa uno specialista sui calci piazzati. E 'un ottimo acquirente Freekick e un certo numero di suoi gol in gioventù è venuto da calci piazzati, non è particolarmente prestante dal punto di vista fisico e non è tanto veloce, però gli piace far correr la palla, far salire i terzini ed inserirsi in profondità (qualità che al Tottenham causano un paragone con Gylfi Sigurdsson).
In una squadra con tanti trequartisti, sia tra gli uomini a disposizione di Villas Boas che nelle giovanili, è difficile che per il momento trovi spazio, ma il club punta forte su di lui. Nello scorso mese di gennaio, infatti, ci furono speculazioni di un interesse del Liverpool, al che il club rispose con un rinnovo contrattuale di  due anni e mezzo, subito seguito da una cessione in prestito al Peterborough United. Purtroppo, solo due settimane dopo l’arrivo nella nuova squadra Pritchard subì un brutto infortunio alla caviglia, che lo tenne lontano dai terreni di gioco per un mese e mezzo. Dal suo ritorno in campo a fine stagione, ebbe la possibilità di racimolare sei presenze in Championship e servire due assist-gol.
In questa stagione è in prestito allo Swindon Town, in League One (terza serie inglese). Sta giocando da titolare con la maglia numero 11 ed ha finora raccolto 12 presenze in campionato (condite da 2 gol e 6 assist) e 3 in League Cup (1 gol ed 1 assist al secondo turno contro il QPR, mentre niente ha potuto quando al terzo turno è toccato in sorte il Chelsea).
Inoltre, la scorsa estate ha partecipato ai Mondiali Under-20 in Turchia, riserva con due presenze a gara in corso nell’Inghilterra eliminata nella fase a gironi da Chile ed Iraq.
Considerando che il Tottenham è un club ambizioso e in evoluzione verso l’alto, che centrocampisti e mezze punte abbondano nelle fila del team di AVB e che altri giovani (come Carroll, Ceballos, Townsend) gli sono al momento davanti, non sembra che per Pritchard ci sia la prospettiva di un rientro alla base giá la prossima estate. Più probabile che la stagione ventura il ragazzo faccia un passo in avanti, andando in un club di Championship e si rimandi la questione sul suo futuro al 2015, quando però il suo contratto arriverà al termine.


Mario Cipriano

mercoledì 30 ottobre 2013

RUBRICA, M'ILLUMINO DI MESSI: Wanna Marquinho e Rudi Rubacuori

Che è Maggica lo sanno tutti. Che per essere Maggica abbia bisogno di maghi professionisti - quelli con le pozioni, il cappello a punta, la bacchetta e tutto il resto - l'avrebbe svelato il presidente della Lazio, Claudio Lotitum. "Secondo quanto riportato da Retenews24 - scrive TgCom24 - il presidente della Lazio, Claudio Lotito, avrebbe scoperto il segreto dei successi giallorossi: una serie di maghi e chiaroveggenti che lavorano tra Trigoria e l'Olimpico per fare vincere la Roma". Quindi il merito dell'imbattibilità non andrebbe attributo né a Francesco Totti né a Rudi Garcia, ma ai maghi che popolano Trigoria. Ce lo immaginiamo, il magico regno della sede della Roma, con le streghe che volano a cavalcioni sulle loro scope e colonne di fumo che si levano in cielo dopo un esperimento sbagliato, con Panoramix che prepara la pozione per Gervinho e Harry Potter con gli occhiali da filosofo esistenzialista che studia il modo migliore per far sbagliare i gol a Muriel, come se Muriel non ci riuscisse benissimo da solo. C'è Mago Merlino che mischia code di serpente con ali di pipistrello per ottenere l'intruglio "Rudi Rubacuori" per assecondare i giornalisti, c'è la tizia di Fantaghirò - che tra l'altro è pettinata come Rodrigo Taddei, ci è venuto in mente ora - che vola su quella specie di San Bernardo alato per spiare gli allenamenti del Livorno, c'è Wanna Marchi che gufa la Juve e il mago Thelma che la tira al Milan (a quanto pare con ottimi risultati). Ci sono tutti, nella magica Trigoria, il castello incantato in cui le fate bevono birra mentre guardano il derby e in cui il mago di Oz segue da vicino i progressi di Florenzi da attaccante esterno del tridente. E poi c'è Gandalf, ovvio, che con un incantesimo oscuro ha trasformato il principe Milito in Ranocchia. E non può certo mancare David Copperfield, che con un trucco dei suoi ha illuso Lotitum che il segreto della Maggica sia la strega di Biancaneve.

Filippo Merli 

FIFA U17 WORLD CUP UAE 2013 - Nigeria e Uruguay a valanga nei quarti, passano anche Argentina e Costa d'Avorio (all'interno i tabellini dell'undicesima giornata dei Mondiali, ottavi di finale)


Con le partite del 29 ottobre è stato completato il quadro degli ottavi di finale del Mondiale Under 17 negli Emirati Arabi, e senza risutati sorprendenti. Passano infatti tutte le favorite, con Nigeria e Uruguay sugli scudi che vincono in scioltezza rispettivamente contro Iran e Slovacchia, bene pure l'Argentina con la Tunisia e i campioni d'Africa della Costa d'Avorio nella sfida tutta africana con il Marocco.

Non c'è stata  quindi la rivincita del Marocco sulla Costa d'Avorio nella riedizione della semifinale dell'ultima coppa d'Africa. A Fujairah infatti finisce 2-1 per gli Elefanti, che sono passati in vantaggio quasi immediatamente con un rigore realizzato dal capitano Frank Kessie per l'atterramento in area di rigore di Yakou ad opera di Saoud. La selezione di Ben Idrissi, nonostante rischi il 2-0 su un'incursione dello scatenato Yakou, risponde subito con il diagonale mancino di Karim Achahbar, ma Seick Diabagate riesce a deviare in corner. Al rientro dall'intervallo il Marocco sembra più deciso e meglio messo in campo, così all'ora di gioco trova il pareggio con una gran conclusione dell'attaccante della Primavera della Juventus Bnou Marzouk che bacia il palo alla destra di Diabagate e si infila in rete. Tempo altri quindici minuti e la Costa d'Avorio ritorna avanti, a decidere il match e regalare i quarti contro l'Argentina è Junior Ahissan, bravo a vincere un rimpallo al limite dell'area e a battere con un potente tiro Belkouch. L'Albiceleste dal canto suo ha dovuto penare un pochino per avere ragione dell'altra squadra nordafricana giunta negli ottavi. La Tunisia di Ben Soltane, solida e atleticamente valida, va però subito sotto al 2' a causa del colpo di testa di German Ferreyra sugli sviluppi di un corner, poi reagisce e gioca bene, tiene in scacco i più quotati avversari e allo scadere della prima frazione trova il pareggio con Haj Hassen, puntuale e preciso nel finalizzare una stupenda azione corale. Nel secondo tempo l'Argentina rientra in campo con un piglio diverso e ritorna in vantaggio al 53' con una splendida deviazione di tacco sotto misura di Ibanez, poi sale in cattedra Sebastian Driussi, che prima impegna il portiere tunisino Ben Hessen e poi lo batte con una girata di sinistro al fulmicotone, spegnendo così la resistenza delle Aquile di Cartagine

Tutto facile invece per l'Uruguay vice-campione in carica che sommerge 4-2 la Slovacchia a Ras Al Khaimah. Gara già ampiamente chiusa nel primo tempo grazie alle reti di Leandro Otormin al 5', al rigore trasformato da Kevin Mendez al 34' e al sigillo di Franco Acosta al 42',  il tutto agevolato, c'è da essere sinceri, dalla scarsa giornata del portiere slovacco Martin Junas. Nella ripresa è pressappoco un allenamento, la Celeste fa poker al 58' ancora con Otormin, poi i semifinalisti dello scorso Europeo di maggio si riprendono e salvano almeno l'onore: prima due legni colpiti da Varga e Palek, dopo vanno a segno Vestenicky (63') e Siplak (85'). L'Uruguay ai quarti se la vedrà con la Nigeria, altra serissima candidata alla vittoria finale; con l'Iran finisce di nuovo in goleada, l'ennesima ,e una sensazione di strapotere fisico e tecnico. Il 3-0 dei primi quarantacinque minuti è eloquente, la selezione di Manu Garba va a segno con Okon al 23', con il solito Iheanacho centoventi secondi più tardi e con Musa Mohammed al 42'. Nella ripresa poi gioca sul velluto e sigla il quarto gol con Musa Yahaya a quindici dalla fine, mentre vale solo per consolazione il bel tiro da fuori di Ali Gholizadeh che fissa il 4-1 definitivo.



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14.00 - OT5 - URUGUAY 4:2 SLOVACCHIA [5', 58' LEANDRO OTORMIN, 34' rig. ALAN MENDEZ, 42' FRANCO ACOSTA (URU); 63' TOMAS VESTENICKY, 85' MICHAL SIPLAK (SVK)] (Emirates Club, RAS AL KHAIMAH)

URUGUAY (4-3-3): 01 THIAGO CARDOZO; 02 JOEL BREGONIS - 03 FABRIZIO BUSCHIAZZO (C) - 14 JOSE ETCHEVERRY - 20 MATHIAS SUAREZ; 08 FRANCO PIZZICHILLO - 10 ALAN MENDEZ (69' 05 FACUNDO OSPITALECHE) - 15 GASTON FABER; 11 FRANCO ACOSTA - 17 LEANDRO OTORMIN (76' 09 LUIS DALBENAS) - 18 MARCIO BENITEZ (84' 16 ELIAS GONZALEZ). In Panchina: 12 FACUNDO SILVA, 21 KEVIN LARREA, 04 DARWIN AVILA, 06 ALDO MARTILOTTA, 19 EMMANUEL GONZALEZ, 13 JHON PINTOS, 07 GONZALO LATORRE. CT: FABIAN COITO (URU)

SLOVACCHIA (4-4-2): 01 MARTIN JUNAS; 03 DENIS VAVRO - 04 MARTIN SLANINKA (46' 13 LUKAS CMELIK) - 06 MICHAL VODECKY - 18 ATILA VARGA (79' 14 MICHAL SIPLAK); 10 JAKUB HROMADA (C) (46' 07 MIROSLAV KACER) - 11 FILIP LESNIAK - 15 SIMON KUPEC - 20 NIKOLAS SPALEK; 09 TOMAS VESTENICKY - 19 JURAJ CHVATAL. In Panchina: 12 JURAJ SEMANKO, 21 MAREK RODAK, 08 JAKUB GRIC, 16 ANDREJ KADLEC, 17 LUKAS HARASLIN, 02 MAREK RAJNIK, 05 MATEJ LOVAS. CT: LADISLAV PECKO (SVK)

Arbitro: MARCO RODRIGUEZ (MEX)
Assistenti: MARVIN TORRENTERA (MEX) - MARCOS QUINTERO (MEX)
Quarto Uomo: ELMER BONILLA (SLV)

Ammoniti: 20 MATHIAS SUAREZ (URU); 01 MARTIN JUNAS, 20 NIKOLAS SPALEK (SVK)



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14.00 - OT6 - MAROCCO 1:2 COSTA D'AVORIO [4' rig. FRANCK KESSIE, 75' JUNIOR AHISSAN (CIV); 60' YOUNES BNOU MARZOUK (MOR)] (Club, FUJAIRAH)

MAROCCO (4-4-2): 01 OUSSAYD BELKOUCH; 04 YASSINE KHADRAOUI - 05 ACHRAF ACHAOUI - 15 YOUNES BOUDADI (55' 02 FAHD MOUFI) - 16 MOHAMED SAOUD; 06 SOFYAN AMRABAT - 07 NABIL JAADI (C) (82' 19 TAOUFIQ NACIRI) - 10 WALID SABBAR - 14 OMAR ARJOUNE; 09 KARIM ACHAHBAR (62' 18 HAMZA SAKHI) - 11 YOUNES BNOU MARZOUK. In Panchina: 12 AHMED TAGNAOUTI, 21 ACHRAF SIDKI, 13 YASSINE JBIRA, 03 MOHAMED EL BOUAZZATI, 08 KARIM ESSIKAL, 17 ZOUHEIR EL MOUTARAJI, 20 BILAL JELLAL. CT: ABDELLAH EL IDRISSI (MAR)

COSTA D'AVORIO (4-3-3): 01 SECK DIABAGATE; 04 ISMAEL DIALLO - 10 FRANCK KESSIE (c) - 14 SHERIF JIMOH - 20 NARCISSE TANO; 03 MEITE YAKOU - 13 ABOUBACAR KEITA (93' 18 SOULEYMANE DIABY) - 19 DIGBO MAIGA; 02 MOUSSA BAKAYOKO (68' 15 CHRIS BEDIA) - 07 JUNIOR AHISSAN - 17 KOUAME N GUESSAN. In Panchina: 16 KOKO GAHIE; 21 EL HADJE DANTE; 12 TOUSSAINT KOUAKOU; 05 BRACIANO TA BI; 06 OUSMANE DIALLO; 08 KOUASSI BEGBIN, 09 DOGBOLE NIANGBO, 11 CEDRIC KOUADIO. CT: IBRAHIMA KAMARA (CIV)

Arbitro: CRAIG THOMSON (SCO)
Assistenti: DEREK ROSE (SCO) - ALAN MULVANNY (SCO)
Quarto Uomo: MARK CLATTENBURG (ENG)

Ammoniti: 06 SOFYAN AMRABAT, 10 WALID SABBAR, 16 MOHAMED SAOUD, 04 YASSINE KHADRAOUI (MOR); 07 JUNIOR AHISSAN, 19 DIGBO MAIGA (CIV)



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17.00 - OT7 - ARGENTINA 3:1 TUNISIA [2' GERMAN FERREYRA, 53' JOAQUIN IBANEZ, 73' SEBASTIAN DRIUSSI (ARG); 43' HAZEM HAJ HASSEN (TUN)] (Al-Rashid, DUBAI)


ARGENTINA (4-5-1): 01 AUGUSTO BATALLA; 02 EMANUEL MAMMANA - 04 NICOLAS TRIPICHIO - 06 LEANDRO VEGA (C) - 15 RODRIGO MOREIRA; 05 GERMAN FERREYRA - 17 JOAQUIN IBANEZ (86' 03 NICOLAS PINTO); 14 LUCIO COMPAGNUCCI - 18 LUIS LESZCZUK (70' 11 MARCOS ASTINA) - 20 MATIAS SANCHEZ; 09 SEBASTIAN DRIUSSI (79' 10 LEONARDO SUAREZ). In Panchina: 12 AXEL WERNER, 21 FERNANDO BENVENUTTI, 08 MARCELO STORM, 19 FRANCO PEREZ, 13 CRISTIAN PAVON, 07 JONATHAN CANETE, 16 ZACARIAS MORAN CORREA. CT: HUMBERTO GRONDONA (ARG)

TUNISIA (4-4-2): 01 SABRI BEN HESSEN; 04 MAROUANE SAHRAOUI - 05 BAHAEDDINE OTHMAN (C) - 14 NIDHAL BEN SALEM - 18 KHALIL HNID; 06 WASSIM NAGHMOUCHI (75' 13 MOHAMED DRAGER) - 07 MOUEZ ABOUD - 08 CHIHEB JBELI (69' 15 MOHAMED BEN LARBI) - 12 SABRI AKROUT; 09 HAZEM HAJ HASSEN - 19 RACHED ARFAOUI (57' 17 MAHER GABSI). In Panchina: 16 CHARFEDDINE GHIDHAOUI, 21 HAMZA BEN CHRIFIA, 02 YASSER SLIMI, 03 AMEUR EL OMRANI, 11 KOUNI KHALFA, 10 BILEL MEJRI, 20 MOHAMED SALEM. CT: ABDELHAY BEN SOLTANE (TUN)

Arbitro: SVEIN ODDVAR MOEN (NOR)
Assistenti: KIM HAGLUND (NOR) - FRANK ANDAS (NOR)
Quarto Uomo: WOLFGANG STARK (GER)

Ammoniti: 15 RODRIGO MOREIRA, 14 LUCIO COMPAGNUCCI (ARG); 15 MOHAMED BEN LARBI, 07 MOUEZ 

ABOUD (TUN)



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17.00 - OT8 - NIGERIA 4:1 IRAN [23' SAMUEL OKON, 25' KELECHI IHEANACHO, 42' MUSA MUHAMMED, 76' MUSA YAHAYA (NGA); 84' ALI GHOLIZADEH (IRN)] (Sheikh Khalifa International, AL AIN)

NIGERIA (4-3-3): 01 DELE ALAMPASU; 02 MUSA MUHAMMED (C) - 03 SAMUEL OKON - 14 CHIDIEBERE NWAKALI (88' 13 SAVIOUR GODWIN) - 19 ZAHARADDEEN BELLO; 04 AKINJIDE IDOWU (83' 12 CHIGOZI OBASI) - 06 ALIYU ABUBAKAR - 08 ABDULLAHI ALFA - 11 MUSA YAHAYA; 10 KELECHI IHEANACHO (32' 17 CHIDERA EZEH) - 18 TAIWO AWONIY. In Panchina: 16 ABDULAZEEZ ABUBAKAR, 21 FRANCIS UZOHO, 05 DENIS NYA, 15 RAYMOND JAPHET, 20 A BABA SALIHU, 09 SUCCESS ISAAC, 07 HABIB MAKANJUOLA. CT: MANU GARBA (NGA)

IRAN (4-4-2): 01 MAHDI AMINI; 02 MOSTAFA HASHEMI - 03 SASAN JAFARI (46' 18 SADEGH MOHARRAMI) - 04 KOMEIL HAGHZADEH - 05 MAJID HOSSEINI (C); 06 SAEID EZATOLAHI - 08 MOHAMMAD BAZAJ (79' 11 REZA JAFARI) - 10 AMIRHOSSEIN KARIMI - 17 ALI HAZAMI (69' 14 ALI GHOLIZADEH); 09 AMIR MAZLOUM - 19 YOUSEF SEYYEDI. In Panchina: 12 AHMAD GOHARI, 21 ARMIN HASHEMI, 13 IMAN SALIMI, 16 ABDOLREZA ZAREI, 20 MOHAMMADREZA KAVEH, 07 MOSTAFA ZAKARIAPOUR, 11 REZA JAFARI, 15 HOSSEIN MEHRABAN. CT: ALI DOUSTIMEHR (IRN)

Arbitro: HEBER LOPES (BRA)
Assistenti: ALESSANDRO ROCHA (BRA) - MARCELO VAN GASSE (BRA)
Quarto Uomo: RAUL OROSCO (BOL)

Ammoniti: 02 MOSTAFA HASHEMI, 06 SAEID EZATOLAHI (IRN)





QUARTI DI FINALE

VEN 01.11
14.00 MATCH46 - QF1 - HONDURAS vs SVEZIA (Sheikh Khalifa International, AL AIN)
17.00 MATCH45 - QF2 - BRASILE vs MESSICO (Al-Rashid, DUBAI)
SAB 02.11
14.00 MATCH48 - QF3 - ARGENTINA vs COSTA D'AVORIO (Sharjah Stadium, SHARJAH)
17.00 MATCH47 - QF4 - URUGUAY vs NIGERIA (Sharjah Stadium, SHARJAH)

Bundesliga 10a giornata: Bayern ancora in rimonta, belle vittorie per Hoffenheim e Gladbach, il Mainz ritrova i tre punti

http://www.mainz05.de
La decima giornata di Bundesliga si apre con l'anticipo della Mercedes Benz Arena, in cui lo Stoccarda non riesce ad andare oltre l'1-1 contro il primo Norimberga di Verbeek che riparte dal solito Drmic, autore del gol del pareggio dopo l'iniziale vantaggio firmato Ibisevic. 
Il derby della Ruhr finisce nelle mani del Borussia Dortmund,  merito soprattutto di una prestazione sopra le righe di Mkhytarian che propizia le reti di Blaszczykowski e Aubameyang, mentre il Bayer Leverkusen, reduce dalle fatiche di Champions, riesce a superare l'Augsburg soltanto nei minuti finali grazie alla prima marcatura con la maglia delle aspirine di Emre Can.
Al quarto posto sale il Borussia Moenchengladbach, abile nel superare un Eintracht Francoforte che risente del doppio impegno campionato - Europa League (dove sta ottenendo ottimi risultati) e rimane in partita solo per i primi 45 minuti, quindi cade per mano di Herrmann e Raffael, bravi a concretizzare due azioni di contropiede. Ottima figura anche dell'Hertha Berlino, che passa in vantaggio all'Allianz Arena grazie al solito Ramos, ma viene rimontato dal Bayern di Guardiola ormai specialista in recuperi di questo tipo; stavolta è decisivo Mario Mandzukic, subentrato dopo 26 minuti all'infortunato Robben e autore di una doppietta. Vittorie in casa anche per il Mainz, che non ha problemi ad ottenere i tre punti contro il Braunschweig grazie a due gol del ritrovato Okazaki, e del Wolfsburg, che rimane ancora a secco di X in questo campionato e colleziona la seconda vittoria consecutiva mandando a segno Arnold, Olic e Perisic. Infine vittorie esterne per l'Hoffenheim, trascinato da uno strepitoso Firmino ( ancora doppietta per lui), e per l'Amburgo che sfrutta una giornata a dir poco pessima di Baumann, estremo difensore del Friburgo,  andando a segno con Beister, Van der Vaart e Lasogga ( 6 gol nelle ultime 4 gare).

Il giovane talento della settimana: Maximilian Arnold, vi avevamo parlato di questo promettentissimo classe '94 già lo scorso anno, quando durante le ultime giornate si era messo in luce a suon di siluri dalla distanza e prestazioni più che convincenti. 
Ha ricominciato la stagione con un po' di difficoltà, rimediando un'espulsione nella prima uscita stagionale contro l'Hannover e quindi le conseguenti due giornate di squalifica; dopo qualche panchina di troppo nelle ultime due partite è stato reinserito nell'undici titolare anche a causa degli infortuni occorsi a Vieirinha e Koo, e ha dimostrato di meritarsi la fiducia di Hecking andando a segno in entrambi i match (link alla scheda http://www.generazioneditalenti.com/2013/08/maximilian-arnold-1994-germania.html).



Bundesliga turno 10

Stoccarda-Norimberga  1-1 (3' Rig. Ibisevic (S), 6' Drmic (N))
Bayern Monaco-Hertha Berlino 3-2 (4' Ramos (H), 29', 51' Mandzukic (B), 55' Gotze (B), 58' Ben Hatira (H))
Hannover-Hoffenheim 1-4 (11' Rig. Salihovic (HO), 19' Herdling (HO), 57' Sane (HA), 65', 67' Firmino (HO))
Bayer Leverkusen-Augsburg 2-1 (25' Hahn (A), 35' Rolfes(B), 82' Can (B))
Mainz-Eintracht Braunschweig 2-0 (8', 69' Okazaki)
Schalke 04-Borussia Dortmund 1-3 (14' Aubameyang (B), 51' Sahin(B), 63' Meyer (S), 75' Blaszczykowski (B))
Wolfsburg-Werder Brema 3-0 (7' Arnold, 72' Olic, 90' Perisic)
Friburgo-Amburgo 0-3 (37' Beister, 48' Lasogga, 63' van der Vaart)
Borussia Monchengladbach-Eintracht Francoforte 4-1 (11' Arango (B), 15' Aigner (E), 18' Wendt (B), 61' Herrmann (B), 66' Raffael (B))

Classifica: Bayern Monaco 26, Bayer Leverkusen, Borussia Dortmund 25, Borussia Monachengladbach 16, Hertha Berlino, Wolfsburg 15, Schalke 04 14, Hannover, Stoccarda, Mainz, Hoffenheim 13, Werder Brema, Amburgo 12, Augsburg, Eintracht Francoforte 10, Norimberga 7, Friburgo 5, Eintracht Braunschweig 4.

martedì 29 ottobre 2013

Giuseppe Aracri : 1997 - Italia

Giuseppe Aracri nasce a Montecchio Emilia e muove i primi passi nello Juventus Club di Parma prima che i crociati lo scovino e decidano di farlo entrare nel gruppo dei Giovanissimi.

Aracri ormai è al quarto anno a Collecchio, la sua crescita è costante tanto che nella scorsa stagione è riuscito ad arrivare a quota 15 gol in campionato. Ama giocare sul filo del fuorigioco e ha una freddezza in area di rigore che sicuramente rappresenta una delle sue caratteristiche principali. Vanta diverse presenze con la Nazionale Italiana Under 15 e il nuovo allenatore degli Allievi Nazionali Felice Tufano punta molto sulle sue qualità. Aracri ha subito dimostrato di avere il piede caldo anche in questo avvio di stagione con il gol messo a segno nell’amichevole con i pari età dell’Inter, regalando il pari ai suoi.

 Le altre sue vittime illustri in campionato sono state il Torino, lo Spezia e la Ternana, sempre gol determinanti quelli di Giuseppe finora. E’ sicuramente un prospetto interessante e la sua crescita sarà monitorata con attenzione dallo staff tecnico ducale.

LIGA: Clasico al Barca, Neymar e Sanchez affondano il Real


Il primo Clasico della stagione 2013-2014 lo vince 2-1 il Barcellona al "Camp Nou", grazie ai gol di Neymar nel primo tempo e di Sanchez nella ripresa. Strepitoso in particolare il gol del cileno, che imbeccato proprio da Neymar scatta in velocità e fulmina con un colpo sotto da fuori area (la "vaselina" in Spagna) Diego Lopez, preferito ancora a Casillas. 
Per Ancelotti e il Real Madrid è notte fonda. Sotto accusa il tecnico italiano, che in dieci giornate ha già sei punti da recuperare al Barca e cinque all'Atletico, avendo perso entrambi i confronti diretti. In particolare sono finite sotto l'occhio del ciclone alcune scelte tattiche quali la posizione di Sergio Ramos, impiegato davanti alla difesa, e quella di Bale, schierato centravanti. L'unico sorriso è arrivato grazie al gol a tempo scaduto del giovane Jesè (1993). Raul l'ha designato come suo erede, investitura importante. Per ora primo gol da professionista, in futuro si vedrà.
Vittoria larga per l'Atletico Madrid di Simeone, 5-0 al malcapitato Betis Siviglia. Apre le marcature il giovane centrocampista classe 1994 Olivier Torres, poi sale in cattedra David Villa, autore di una doppietta. A segno poi il solito Diego Costa e Gabi.
Resta quarto il Villareal, che al "Madrigal" strapazza 4-1 il Siviglia con reti di Uche, Perez e una doppietta di Dos Santos, in precedenza protagonista in negativo essendosi fatto parare un rigore da Guaita.
Prosegue il buon momento dell'Athletic Bilbao, la vittoria 1-0 in casa del Getafe vale il quinto posto solitario in classifica. Gol partita messo a segno dal difensore francese classe 1994 Aymeric Laporte, unico straniero della rosa del club basco. Decisivo anche il portiere Iraizoz, che para un rigore a Diego Castro.
Vittorie larghe per il Levante (3-0 all'Espanyol con doppietta di El Zhar e gol di Diawara),  il Celta, che schianta 5-0 il Malaga alla "Rosaleda", il Valladolid, vincitore per 3-0 in casa del Rayo Vallecano, e la Real Sociedad, 3-0 casalingo all'Almeria con doppietta di Griezmann e gol di Josè.
Vince 2-1 il Siviglia sull'Osasuna, gol di Rakitic e del '93 Jairo Sampeiro.
Colpo esterno del Granada contro l'Elche, 1-0 firmato Iturre. Boakye è sceso in campo al 55'. 
Curiosità, non c'è stato nessun pareggio in questo decimo turno di campionato.


Rayo Vallecano-Valladolid 0-3: 31' Ebert, 39' Javi Guerra, 48' Larsson.
Malaga-Celta Vigo 0-5: 5' e 65' Alex Lopez, 23' Fernandez, 73' Nolito, 81' Charles.
Barcellona-Real Madrid 2-1: 19' Neymar (B), 78' Sanchez (B), 91' Jese Rodriguez (R).
Elche-Granada 0-1: 26' Iturra.
Levante-Espanyol 3-0: 25' e 51' El Zhar, 27' Diawara.
Siviglia-Osasuna 2-1: 56' Rakitic (S), 76' Jairo Sampeiro (S), 87' Oriol Riera (O).
Villarreal-Valencia 4-1: 17' Uche (Vi), 22' Perez (Vi), 49' e 84' Dos Santos (Vi), 63' Ricardo Costa (Va).
Real Sociedad-Almeria 3-0: 13' e 50' Griezmann, 55' José Angel.
Atletico Madrid-Betis Siviglia 5-0: 1' Oliver, 53', 57' e 92' Villa, 65' Diego Costa.
Getafe-Athletic Bilbao 0-1: 8' Laporte.
CLASSIFICA
Barcellona 28, Atletico Madrid 27, Real Madrid 22, Villarreal 20, Athletic Bilbao 19, Getafe 16, Levante 16, Espanyol 14, Real Sociedad 13, Siviglia 13, Valencia 13, Elche 12, Granada 11, Valladolid 10, Celta Vigo 9, Malaga 9, Rayo Vallecano 9, Betis Siviglia 8, Osasuna 7, Almeria 3.
Alessandro Paparella

TEA TIME, Happy birthday football

Mentre in Premier League si sfidano Chelsea e Manchester City, i due giganti economici d'oltremanica, Generazione di Talenti si propone la riscoperta di un "giovane" particolare, che nel weekend ha festeggiato i 156 anni dalla sua nascita, reso ormai irriconoscibile dal tempo e dal business: buon compleanno calcio!
foto da: sheffieldfc.com

C'era una volta il football. Un calcio pioneristico, giocato con regole dissimili a seconda delle varie scuole inglesi. La sera del 26 ottobre 1857, un gruppo di pionieri guidati da Ebenezer Cobb Morley si siede al tavolo della Freemasons' Tavern per unificare i tanti modi di intendere questo sport...in poche parole per inventare il calcio. Quella sera si decide che nel football non si può trattenere la palla con le mani né placcare l'avversario: da questo nucleo nascerà nel 1863 la Football Association, mentre dai dissidenti sostenitori dell'utilizzo degli arti superiori, impossibilitati all'utilizzo del nome "calcio" per un gioco diverso, vedrà la luce il rugby.
Da gioco d'élite, il calcio si trasforma fin da subito in fenomeno di massa: grazie al suo esteso bacino d'utenza, il rettangolo verde diventa terra fertile per la costruzione di business e campagne di promozione industriale e politica, trasformandosi nel tempo in una macchina miliardaria: paradossalmente, è proprio l'abbondanza di seguito che allontana il calcio dalla dimensione dei tifosi.
La non-league, il dilettantismo inglese, costituisce una vera e propria riserva naturale di autenticità: l'atmosfera familiare di provincia, il contatto con i tifosi, le tribune in legno, gli stadi caratteristici, le uniformi spesso senza sponsor. La magia del calcio, lontana dai riflettori e dalle tv del calcio-show.

foto da: sheffieldfc.com
All'8° livello della piramide del calcio inglese milita lo Sheffield FC, il club più antico del mondo. Ai granata si deve la stesura delle "Sheffield Rules", il complesso di regole da cui discendono quelle del calcio moderno: inizialmente tale corpus era utilizzato soltanto dai componenti della squadra che, nel loro campo adiacente ad una serra, giocavano le prime partite di calcio dividendosi in squadre per cognome, in base all'ordine alfabetico. In 156 anni di storia, la terza sorella di Sheffield non ha mai avuto un proprio stadio: attualmente gioca al Coach and Horses Ground, a 7 miglia dal centro cittadino e dotato di campo di gioco accessibile soltanto attraverso un pub. Un mondo totalmente estraneo al business, in cui si arriva a pattuire come compenso per la cessione di Sodje al Brentford (nel 2001) una fornitura di divise da gioco e quattro palloni sgonfi.

foto da: fminside.nl
Una divisione più su, al 7° livello della piramide del calcio, milita l'FC United of Manchester, un club tutt'altro che storico, ma a dir poco peculiare. Nel 2005, a seguito della controversa acquisizione del Manchester United da parte dell'imprenditore americano Glazer, un gruppo di 1000 tifosi si riunisce per decidere una linea comune di fronte alla disaffezione verso dei Red Devils definiti "lontani dai tifosi", in cui l'amore per il calcio è stato soppiantato dalla speculazione economica: nascono così i "Red Rebels", un club ad azionariato popolare che si iscrive nella North West Counties Football League (10° livello). Dopo tre promozioni consecutive, la squadra dei tifosi si assesta nella 7° divisione, rimandando i progetti di scalata al completamento dei lavori per lo stadio di proprietà (attualmente i Red Rebels sono "confinati" al Gigg Lane di Bury). Il club oggi è in costante ascesa e rientra tra le pretendenti più accreditate alla promozione, dopo ben tre finali play-off perse consecutivamente.
Decidono tutto i tifosi, dalle maglie fino al pricing dei biglietti, passando per le acquisizioni dello staff: ad oggi, nonostante la 7° divisione e lo stadio lontano dalla città, l'FC United of Manchester ha un invidiabile record di 6731 tifosi per il match di coppa contro il Brighton. Il rifiuto del calcio moderno, con il Manchester United nel cuore.


Storie e numeri pazzeschi, realtà da non-league. Il cuore del calcio inglese.


Giuseppe Brigante

Fieldoo lancia il 'Minguella Challenge': l'agente che scoprì Messi va alla ricerca di nuovi talenti sul social network del calcio

Il noto procuratore, che nella sua carriera ha rappresentato fra gli altri 'La Pulce' e Maradona, darà l'opportunità ad alcuni utenti di fare un provino nella Liga o in Segunda.

In collaborazione con Josep Maria Minguella, il noto agente Fifa che ha rappresentato fra gli altri campioni del calibro di Diego Maradona, Lionel Messi, Pep Guardiola, Romario, Hristo Stoichkov e Rivaldo, Fieldoo, il social network in stile 'LinkedIn' sul mondo del calcio, rivolto a calciatori e procuratori, lancia il concorso 'Minguella Challenge'.

Il primo manager della 'Pulce', che scoprì l'attuale numero 10 del Barcellona attraverso un video, darà l'opportunità ad alcuni degli utenti del social network che aderiranno all'iniziativa, di fare un provino con squadre della Liga o della Segunda Division spagnola. Le iscrizioni al 'Minguella Challenge', aperte dallo scorso 1 settembre, scadranno il 1 novembre 2013, mentre i provini si terranno dal 15 al 30 dicembre.

I calciatori che supereranno il provino stipuleranno un contratto con un club spagnolo e saranno rappresentati dall'agenzia di Minguella. Fra di loro potrebbero esserci naturalmente anche degli italiani. "Il 'Minguella Challenge' è un modo per scoprire nuove stelle e nuovi talenti nel mondo attraverso Fieldoo, - ha detto il noto procuratore - con la speranza che molti di loro riescano a firmare un contratto con un club spagnolo. Mi aspetto che tutti i calciatori che parteciperanno al 'Minguella Challenge' vivano un'esperienza indimenticabile. Credo che questo rappresenti un sogno per molti di loro e sarebbe davvero molto bello riuscire a realizzare i loro sogni". 

E chissà che qualcuno non riesca ad avere successo come accaduto al quattro volte Pallone d'Oro Lionel Messi. "Ho dedicato la mia vita al calcio - ha ricordato Minguella - e lavoro come agente da 40 anni. Nella mia carriera ho avuto la fortuna di rappresentare campioni come Stoichkov, Maradona, Guardiola, Romario, Rivaldo e, di recente, Messi. Dopo aver visto alcune videocassette delle sue partite, decisi di invitare lui e la sua famiglia a Barcellona, in modo che facesse un provino con il club catalano".

Gli utenti interessati a partecipare al 'Minguella Challenge' devono aderire a Fieldoo. L'iscrizione è completamente gratuita e attraverso questo concorso permetterà ad alcuni calciatori di realizzare il sogno della loro vita. Fieldoo permette a calciatori e agenti di creare un profilo personale ed entrare in contatto, e consente loro di fare carriera. Il social network sul calcio conta già oltre 50 mila iscritti di 190 diversi Paesi, e le cifre degli aderenti crescono di settimana in settimana, a conferma del suo grande successo.

fonte goal.com

lunedì 28 ottobre 2013

FIFA U17 WORLD CUP UAE 2013 - Gli Azzurrini deludono, Messico ai quarti (all'interno i tabellini della decima giornata dei Mondiali, ottavi di finale)

Si interrompe agli ottavi di finale il sogno Mondiale della Nazionale Under 17 di Daniele Zoratto. Ad Abu Dhabi finisce 2-0 per il Messico campione in carica al termine di un incontro equilibrato e ben giocato dagli Azzurrini, sfortunati e poco cinici nell'avere la meglio di un avversario comunque alla portata. A decidere l'eurogol di Diaz al 26' e la zampata nel finale di Ochoa, e a questo punto emergono i rimpianti per il primo posto nel girone lasciato all'Uruguay, sicuramente la Slovacchia, già battuta nella semifinale dell'Europeo, sarebbe stato un avversario più abbordabile. C'è da dire comunque che l'approccio alla gara dell'Italia è stato buono: Zoratto, che schiera lo stesso undici sceso in campo contro la Celeste, con Steffè preferito ancora a Palazzi con il conseguente accentramento di Romano, teme non poco il palleggio dei centroamericani e infatti presenta una squadra molto corta, compatta e aggressiva, capace di un pressing alto e feroce come mai visto prima in questo Mondiale. L'inizio è incoraggiante, Dimarco scalda i pugni di Gudino con una punizione dalla distanza, Cerri fa le prove e si vede ribattere dal limite dell'area il tiro da un difensore e poco dopo si presenta tutto solo dinanzi al portiere messicano innescato da Vido, ma spreca in malo modo con il mancino calciando debolmente. La beffa è dietro l'angolo e si materializza proprio nel momento migliore degli Azzurrini, quando Diaz estrae dal cilindro un tiro a giro all'incrocio da oltre venti metri sul quale nulla può il bravo Scuffet. Forte dell'inatteso vantaggio il Messico approfitta del periodo favorevole e spadroneggia in mezzo al campo creando scompiglio tra le fila italiane soprattutto con le veloci ali d'attacco Ochoa e Hernandez. I ragazzi di Zoratto però hanno un sussulto d'orgoglio al 38'; il palo colpito da Romano con una palombella di testa dopo una rivedibile smanacciata di Gudino e il susseguente tiro sulla ribattuta finito sull'esterno della rete da posizione defilata di Vido gridano vendetta. Nella ripresa tra gli Azzurrini c'è Tutino, mandato in campo al posto dell'impalpabile Steffè e schierato sull'out destro, e poco più tardi lascia il terreno di gioco pure Vido, infortunato, per il compagno di club Fabbro. Proprio il milanista neo-entrato è protagonista della prima occasione da gol del secondo tempo al 60', aggancio in area di rigore e tiro che attraversa la linea di porta con Gudino battuto. Un peccato. L'Italia però perde la compattezza iniziale, si allunga e si sfilaccia e il Messico, sornione, gioca ora di rimessa negli ampi spazi disponibili. I cambi effettuati dal c.t. della Tricolor Raul Gutierrez hanno un impatto devastante, a differenza di quelli di Zoratto. Tutino, Fabbro e poi Tibolla per Calabresi non aggiungono nulla alla squadra, mentre Granados e Tovar subito imprimono al match la loro fisicità e velocità. Scuffet è miracoloso sul colored numero 10 da due passi ed è salvato qualche minuto dopo da Dimarco e De Santis che all'ultimo istante sventano ancora su Granados. Gli Azzurrini reagiscono, più di pancia e nervi che di testa e assediano la trequarti avversaria con intensità e generosità quasi commoventi. Molte le mischie negli ultimi sedici metri messicani con la difesa costantemente in affanno e costretta a spazzare lontano il più possibile; Cerri sgomita e manda alto di testa in un paio di circostanze, Raul Gudino si supera su Fabbro, Parigini sulla ribattuta viene murato. La squadra centroamericana condotta per mano da uno splendido Ulises Rivas, un giocatore che per comprensione del gioco è una, se non due spanne sopra tutti, resiste e al terzo minuto di recupero colpisce con Ochoa. E' finita, Azzurrini eliminati. La delusione è tanta, l'amarezza pure. Il sogno Mondiale è svanito, ma restano comunque le emozioni di un cammino iniziato un anno fa che difficilmente saranno dimenticate. Grazie lo stesso ragazzi!



14.00 - OT1 - ITALIA 0:2 MESSICO [26' ALEJANDRO DJAZ, 92' IVAN OCHOA (MEX)] (Mohammad Bin Zayed, ABU DHABI)

ITALIA (4-4-2): 01 SIMONE SCUFFET; 16 ARTURO CALABRESI (67' 14 ALBERTO TIBOLLA) - 05 ELIO CAPRADOSSI (66' 13 JOSE ROBLES) - 06 IVAN DE SANTIS - 03 FEDERICO DIMARCO; 10 VITTORIO PARIGINI - 04 MARIO PUGLIESE - 15 DEMETRIO STEFFE (45' 07 GENNARO TUTINO) - 20 ANTONIO ROMANO; 11 LUCA VIDO (53' 18 MICHAEL FABBRO) - 09 ALBERTO CERRI (C). In Panchina: 12 EMIL AUDERO, 21 LORENZO FERRARI, 02 DAVIDE CALABRIA, 13 ROBERTO PIRRELLO, 17 MATTEO LOMOLINO, 19 ENRICO BALDINI, 08 ANDREA PALAZZI (inf). CT: DANIELE ZORATTO.

MESSICO (3-4-3): 01 RAUL GUDINO; 03 SALOMON WBIAS - 04 PEDRO TERAN - 05 OSVALDO RODRIGUEZ (66' 13 JOSE ROBLES); 07 LUIS HERNANDEZ (60' 15 CHRISTIAN TOVAR) - 14 ERICK AGUIRRE - 16 ULISES RIVAS (C) - 18 OMAR GOVEA; 09 ALEJANDRO DIAZ - 11 IVAN OCHOA - 19 ULISES JAIMES (70' 10 MARCO GRANADOS). In Panchina: 12 EDSON RESENDEZ, 02 FRANCISCO CALDERON, 06 ERICH HERNANEZ, 20 VICTOR ZUNIGA, 08 JOSE ALMANZA, 17 JOHN GONZALEZ. CT: RAUL GUTIERREZ (MEX)

Arbitro: NESTOR PITANA (ARG)
Assistenti: JUAN PABLO BELATTI (ARG) - DIEGO BONFA (ARGQuarto Uomo: JUAN SOTO (VEN)

Ammoniti: ELIO CAPRADOSSI (ITA)





Negli altri ottavi di giornata il Brasile si conferma una delle pretendenti al titolo superando 3-1 la Russia ad Abu Dhabi. Partita difficile e complicata, infatti nonostante un girone non brillante la selezione di Khomukha è squadra compatta e molto solida. Le parate di Mitryushkin frustano i tentativi dei verde-oro nel primo tempo, invece nella ripresa la pressione sui campioni d'Europa si fa sempre maggiore e l'espulsione di Barinov apre la strada della vittoria alla squadra di Gallo: va a segno Mosquito al 72' su assist di Auro, poi la doppietta di Boschilia, intramezzata dalla rete di A.Makarov, chiude definitivamente i conti. Ora la selecao se la vedrà con il Messico in un quarto di finale avvincente e pieno di fascino. Sorprende sempre di più la Svezia di Roland Larsson che accede ai quarti di finale alla prima partecipazione ai Mondiali dopo aver battuto 2-1 il Giappone con le reti giunte nella prima parte di gara di Berisha e di Engvall, mentre l'autorete nel secondo tempo di Wahlqvst accorcia solamente le distanze per i nipponici, fuori dunque agli ottavi dopo aver bene impressionato nella fase a gironi. I quarti sono un traguardo storico divenuto realtà pure per l'Honduras, che sfiderà proprio la Svezia nel turno successivo, capace di imporsi di misura sull'Uzbekistan. A decidere è un a rete di Jorge Bodden ad un quarto d'ora dal termine che ha fiaccato la resistenza dei tenaci asiatici rimasti in dieci per l'espulsione di Komilov nel primo tempo.




14.00 - OT2 - GIAPPONE 1:2 SVEZIA [11' VALMIR BERISHA, 36' GUSTAV ENGVALL (SWE); 56' OG LINUS WAHLQVIST (JPN)] (Sharjah Stadium, SHARJAH)

GIAPPONE (4-4-2): 01 TEIMOSII SHIRAOKA ; 02 RYOMA ISHIDA (68' 20 DAISUKE SAKAI), 03 KAZUYA MIYAHARA (C) - 05 RIKIYA MOTEGI - 19 KOKI SUGIMORI (46' 09 HIROKI OGAWA); 07 KYOGA NAKAMURA (46' 08 TARO SUGIMOTO) - 12 KOJI MIYOSHI - 14 YUSHI NAGASHIMA - 15 YUKI AIZU; 16 SHOTA SAITO - 17 KOSEI URYU. In Panchina: 18 MIZUKI HAYASHI, 21 KOTO ABE, 13 KENTO MISAO, 04 TOKUMA SUZUKI, 06 WATARU SASAKI, 10 TAKUMA MIZUTANI, 11 RYOMA WATANABE. CT: HIROFUMI YOSHITAKE (JPN)

SVEZIA (4-4-2): 01 SIXTEN MOHLIN; 04 SEBASTIAN RAMHORN - 05 JOHAN RAMHORN - 06 NOAH SONKO - 07 LINUS WAHLQVIST; 08 ELIAS ANDERSSON (C) - 10 ERDAL RAKIP - 13 VIKTOR NORDIN (61' 11 ANTON SALETROS) - 17 MIRZA HALVADZIC; 09 VALMIR BERISHA (83' 15 GENTRIT CITAKU) - 16 GUSTAV ENGVALL (74' 20 CARLOS STRANDBERG). In Panchina: 12 HAMPUS STROMGREN, 21 TIM ERLANDSSON, 02 JAKOB BERGMAN, 03 ALI SULJIC, 19 LINUS FRIDOLF, 14 ISAK SSEWANKAMBO, 18 CHRISTER LIPOVAC. CT: ROLAND LARSSON (SWE)

Arbitro: BADARA DIATTA (SEN)
Assistenti: DJIBRIL CAMARA (SEN) - EL HADJI SAMBA (SEN)
Quarto Uomo: SLIM JEDIDI (TUN)

Ammoniti: 13 VIKTOR NORDIN (SWE)



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17.00 - OT3 - BRASILE 3:1 RUSSIA [72' MOSQUITO, 80', 93' BOSCHILIA (BRA); 91' ALEKSANDR MAKAROV (RUS)] (Mohammad Bin Zayed, ABU DHABI)

BRASILE (4-4-2): 01 MARCOS; 02 AURO - 03 LUCAS (C) - 04 EDUARDO - 16 THIAGO MAIA 05 DANILO - 08 GUSTAVO (77' 17 INDIO) - 10 NATHAN - 11 BOSCHILIA; 07 CAIO (66' 20 KENEDY) - 09 MOSQUITO (87' 14 LEO MENDES). In Panchina: 12 THIAGO, 21 GABRIEL BUBNIACK, 06 ABNER, 18 GABRIEL, 19 JOANDERSON, 13 JEFERSON, 15 LEO PEREIRA. CT: ALEXANDRE GALLO (BRA)

RUSSIA (5-3-2): 01 ANTON MITRYUSHKIN (C); 02 SERGEY MAKAROV - 03 NIKITA CHERNOV - 04 DZHAMALDIN KHODZHANIIAZOV - 05 DENIS YAKUBA (82' 15 ANATOLIE NIKOLAESH) - 07 ALEKSANDR MAKAROV; 06 DMITRIY BARINOV - 08 AYAZ GULIEV - 19 RIFAT ZHEMALETDINOV (56' 18 ILMIR NURISOV); 09 RAMIL SHEIDAEV - 10 ALEXANDR GOLOVIN (67' 13 DANILA BURANOV). In Panchina: 12 ALEXEY KUZNETSOV, 16 IGOR OBUKHOV, 11 ALEXANDER ZUEV, 14 ALEKSANDR LIKHACHEV, 17 TITOV, 21 MAXIM MAYROVICH, 20 ALEKSEI GASILIN. CT: DMITRY KHOMUKHA (TKM)

Arbitro: KHALIL AL GHAMDI (KSA)
Assistenti: BADR AL SHUMRANI (KSA) - HAMED AL MAYAHI (OMA)
Quarto Uomo: ABDULRAHMAN ABDOU (QAT)

Ammoniti: 08 GUSTAVO, 11 BOSCHILIA (BRA)
Espulsi: 69' 06 DMITRIY BARINOV (RUS)



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17.00 - OT4 - HONDURAS 1:0 UZBEKISTAN [74' JORGE BODDEN (HON)] (Sharjah Stadium, SHARJAH)

HONDURAS (4-4-2): 01 CRISTIAN HERNANDEZ; 02 KEVIN ALVAREZ - 03 ALVARO ROMERO - 04 LUIS SANTOS (C) - 05 ANOAL HERNANDEZ; 07 BRAYAN VELASQUEZ - 08 CHRISTOPHER ALEGRIA - 10 ISAAC BORJAS - 17 FREDY MEDINA (57' 18 JORGE BODDEN [88' 06 DEVRON GARCIA]); 09 ALBERTH ELIS - 11 REMBRANDT FLORES (74' 20 KEVIN LOPEZ). In Panchina: 12 FERNANDO CABRERA, 21 KHRISTIAN LAINES, 14 JOSE FIALLOS, 13 CARLOS PALACIOS, 19 DARWIN ARITA, 16 KENNETH HERNANDEZ, 15 STEVEN RAMOS. CT: JOSE VALLADARES (HON)

UZBEKISTAN (4-4-2): 01 SARVAR KARIMOV; 02 RUSTAMJON ASHURMATOV - 03 ABDULAZIZ JURABOEV - 04 AKRAMJON KOMILOV - 05 ODILJON HAMROBEKOV; 09 IBROKHIM ABDULLAEV - 15 IZZATILLA ABDULLAEV - 17 DOSTONBEK KHAMDAMOV - 20 OTABEK SHUKUROV (C); 11 AKOBIR TURAEV (35' 08 ILHOMJON ABDIGANIYEV [76' 10 JAVOKHIR SIDIKOV]) - 19 SHOHJAHON ABBASOV (46' 14 ISLOMBEK KARIMOV). In Panchina: 12 SHOKHRUKHION ESHBUTAEV, 07 JAMSHID BOLTABOEV, 21 SHOKHRUKHJON RAIMOV, 18 OYBEK ERKINOV, 16 RAVSHANBEK KHURSANOV, 13 SANJAR KODIRKULOV, 06 KHUMOYUN AGZAMOV. CT: DILSHOD NURALIEV (UZB)

Arbitro: PAVEL KRALOVEC (CZE)
Assistenti: MARTIN WILCZEK (CZE) - ROMAN SLYSKO (SVK)
Quarto Uomo: GIANLUCA ROCCHI (ITA)

Ammoniti: 09 ALBERTH ELIS (HON); 03 ABDULAZIZ JURABOEV, 11 AKOBIR TURAEV, 20 OTABEK SHUKUROV, 10 JAVOKHIR SIDIKOV (UZB)
Espulsi: 24' 04 AKRAMJON KOMILOV (UZB)

Juan José Narváez Solarte : 1995 - Colombia

Data di nascita:  12/02/1995
Luogo di nascita:  Pasto (Colombia)
Squadra di appartenenza:  Real Madrid
Ruolo:  Attaccante
Altezza:  182 cm
Piede:  Destro

Juan José Narváez (fonte www.corazonblanco.com)
Gli attaccanti colombiani ultimamente vanno di moda. Falcao è andato al Monaco, dopo essere stato corteggiato dai migliori club del mondo, Jackson Martínez è al Porto, Fredy Montero segna per lo Sporting Lisboa, Muriel cresce con l’Udinese, solo per citarne alcuni. Come al solito, il Real Madrid non ha voluto esser da meno, così che lo scorso anno ha contrattato per il suo settore giovanile il diciottenne Juanjo Narváez.
Attaccante abile nel gioco aereo, uomo d’area in possesso di un grande senso del gol, Narváez risalta per il continuo movimento sul fronte offensivo e per la sua facilità nel dribbling. E nel gonfiare reti.
Cresciuto nelle giovanili del Deportivo Pasto, la squadra della sua città natale, già nel 2011 debuttò in prima squadra (allora in seconda divisione colombiana), essendo il più giovane calciatore ad esordire nel club con sedici anni e venticinque giorni (debuttò il 9 Marzo 2011 in un match di coppa nazionale, è nato il 12 Febbraio 1995); il primo gol tra i “pro” fu questione di giorni: 20 Marzo 2011 in una gara di Coppa di Colombia persa 2-1 contro l’América di Cali.
Alla fine di quello stesso anno si allenò per qualche settimana con il Tottenham, tornando a casa senza contratto (per problemi burocratici), ma preparato per raccogliere i frutti della prima esperienza lontano da casa. Intanto, il Deportivo Pasto era stato promosso in “Primera A” colombiana, in cui Juanjo debuttò il 28 Aprile 2012, chiudendo la stagione con due reti in coppa nazionale ed un nuovo biglietto per l’Europa, questa volta in direzione Olanda, a provare col Vitesse. Neanche questa volta si concretizzò l’accordo, ma ebbe il tempo di giocare qualche amichevole in cui venne visto da osservatori del Real Madrid, che lo provarono e – su suggerimento di Zinedine Zidane e Fernando Morientes – gli sottoposero un contratto nel Novembre dello scorso anno. I giornali ed i siti web spagnoli lo accolsero come il Falcao del futuro.
La scorsa stagione è stato alternato tra le formazioni “Juvenil División de Honor B” (agli ordini di Morientes) e “Juvenil División de Honor A”, vincendo la Copa del Rey giovanile col primo (cui contribuì con due reti in tre match) ed il campionato nazionale con il secondo. Già la scorsa estate si allenò con il Real Madrid Castilla (la prima squadra giovanile del Real Madrid, che milita in seconda divisione spagnola), però sta disputando la stagione in corso con il “Juvenil A” (una sorte di Allievi Nazionali spagnola), con cui sta segnando a raffica: dieci reti in sette gare di campionato, inclusi due hat-trick. Sulla stessa linea il suo rendimento in UEFA Youth League, dove conta una rete all’esordio ad Istambul contro il Galatasaray ed un poker alla Juventus la scorsa settimana (gara terminata 6-2 per gli spagnoli). Il totale stagionale è di 15 reti in 10 gare, praticamente un gol e mezzo a partita, il che è stato causa della recente convocazione e debutto con il Real Madrid C – formazione giovanile che milita in “Segunda B”, la Lega Pro spagnola. Il salto alla squadra B, ultima in classifica in “Segunda A” ed assetata di gol dopo la promozione al Madrid dei grandi di Morata e Jesé, pare comunque prossimo.



Mario Cipriano

Premier League: Arsenal sempre in vetta, Torres batte il City


L'Arsenal non vuole saperne di lasciare la vetta della classifica in Premier League. Dopo la sconfitta in Champions contro il Borussia Dortmund, i Gunners riprendono il cammino in campionato battendo 2-0 in trasferta il Crystal Palace in uno dei tanti derby londinesi. Primo tempo che si chiude a reti bianche, poi nella ripresa il protagonista diventa, nel bene e nel male, Arteta. Il basco prima trasforma il rigore dell'1-0, poi si fa espellere per fallo da ultimo uomo sull'ex Chamakh. L'Arsenal però tiene l'1-0 anche grazie a una parata clamorosa di Szczesny, e nel finale chiude i conti con un colpo di testa di Giroud su assist di Ramsey.
Tengono il passo Chelsea e Liverpool. I Blues vincono una bella partita contro il City. Grande protagonista della serata Fernando Torres. Il "nino" si mangia un gol clamoroso nel primo tempo, ma serve anche a Schurrle l'assist per l'1-0. Il City pareggia con il solito Aguero, ma nei minuti di recupero, quando ormai la partita sembrava incanalata su un pareggio, Torres sfrutta una papera collettiva della difesa del City (in particolare un'uscita avventata di Joe Hart) per segnare a porta vuota il definitivo 2-1, facendo esplodere la gioia di Mourinho. Piuttosto arrabbiato è uscito invece Pellegrini, che non ha stretto la mano al collega, col quale tra l'altro non corre buon sangue da tempo.
Il Liverpool sfrutta in pieno l'effetto Suarez, che segna una tripletta nel 4-1 interno contro il Wba. In gol anche Sturridge, per gli ospiti inutile il gol di Morrison. 
Resta nella scia delle prime anche il Tottenham, vittorioso 1-0 in casa contro l'Hull City grazie a un rigore trasformato da Soldado a dieci minuti dalla fine.
Torna al successo il Manchester United, che soffre tantissimo a "Old Trafford" contro lo Stoke City, andando sotto prima 0-1 e poi 1-2 (in mezzo pari di Van Persie), salvo poi piazzare nel finale la zampata da tre punti grazie ai gol di Rooney e Hernandez.
Prosegue l'ottimo campionato di Southampton e Everton. I Saints battono 2-0 in casa il Fulham con gol di Lambert e Rodriguez, i Toffees centrano un prezioso successo esterno al "Villa Park" contro l'Aston Villa, reti di Lukaku e Osman.
Primo successo in campionato per il Sunderland, che abbandona contestualmente l'ultimo posto in classifica, ora appannaggio del Crystal Palace. Nel 2-1 interno contro il Newcastle decisiva la rete di Fabio Borini a sei minuti dalla fine.
Terminano a reti bianche Norwich-Cardiff e Swansea-West Ham.

RISULTATI

Crystal Palace-Arsenal 0-2: 47' Arteta, 87' Giroud.
Aston Villa-Everton 0-2: 68' Lukaku, 81' Osman.
Liverpool-Wba 4-1: 12', 17' e 55' Suarez (L), 66' Morrison (W), 77' Sturridge (L).
Manchester United-Stoke City 3-2: 4' Crouch (S), 43' van Persie (M), 45' Arnautovic (S), 78' Rooney (M), 80' Hernandez (M).
Norwich City-Cardiff City 0-0.
Southampton-Fulham 2-0: 20' Lambert, 42' Rodriguez.
Sunderland-Newcastle 2-1: 5' Fletcher (S), 57' Debuchy (N), 84' Borini (S).
Chelsea-Manchester City 2-1: 33' Schuerrle (C), 49' Aguero (M), 90' Torres (C).
Swansea-West Ham 0-0.
Tottenham-Hull City 1-0: 80' Soldado.
CLASSIFICA
Arsenal 22, Chelsea 20, Liverpool 20. Tottenham 19, Southampton 18, Everton 18, Manchester City 16, Manchester United 14, Swansea 11, Hull City 11, Newcastle 11, Wba 10, Aston Villa 10, Fulham 10, West Ham 9, Cardiff City 9, Stoke City 8, Norwich City 8, Sunderland 4, Crystal Palace 3.
Alessandro Paparella

Brasileirao 2013 - 31a giornata - Cruzeiro a valanga. Vasco: adesso si mette male.

www.atleticoparanaense.com
Foto di copertina per Ederson, attaccante dell'Atletico Paranaense e attuale capocannoniere del Brasileirao 2013 con 16 gol, l'ultimo dei quali segnato ieri nella sfida in trasferta contro il Bahia. Erano passati in vantaggio i padroni di casa con Obina al 47', ma una decina di minuti più tardi Dellatorre metteva un pallone in area e Ederson arrivava puntuale all'appuntamento col gol, e rimetteva la gara sui binari della parità; 1-1 il finale. 
 
Pioggia di gol e colpi di scena a Belo Horizonte, dove la capolista Cruzeiro ha la meglio sul Criciuma per 5-3. Ma il match ha avuto un andamento altalenante, con il parziale di 2-0 dei padroni di casa, poi scavalcati da tre reti del Criciuma in dieci minuti, e di nuovo avanti con altre tre marcature. Ma andiamo con ordine. Al 13' era Everton Ribeiro a mettere la sua firma sul match con un bel diagonale in area; poi, al 19' il fantasista del Cruzeiro confezionava un assist spettacolare di tacco che Dagoberto scaricava in rete dal limite dell'area. Folla in delirio. Ma al 34' Joao Vitor trovava il jolly su punizione, e al 42' Lins era lesto a concludere a rete tra una selva di gambe, 2-2. In finale di prima frazione di gioco, Ricardinho gelava quindi il Mineirao con il gol del 3-2 Criciuma. Tuttavia nel secondo tempo la fortuna volgeva di nuovo verso il Cruzeiro, con il ciclone Borges che tra 58' e 76' si abbatteva sul Criciuma, con due reti di potenza, e all'85' Dagoberto sigillava il risultato con il suo penalty.
1-1 nel derby paulista tra Corinthians e Santos, con Douglas in gol al 27' di testa su assist di Emerson Sheik, e pari santista al 62' con il giovane Gustavo Henrique (1993). Tra Botafogo e Atletico Mineiro la spuntano Seedorf e compagni, grazie all'azione personale di Julio Cesar al 52'.
 
Sonora quaterna del Coritiba sul Gremio, con il portiere Dida costretto a raccogliere quattro palloni in fondo alla rete dopo le prodezze in Copa do Brasil. Pronti-via e c'è l'autogol del Gremio con Parà; cinque minuti da incubo per la squadra di Porto Alegre che va sotto 2-0 al 4' con il magnifico Alex che dai 20 metri fa partire una rasoiata che non lascia scampo a Dida. Al 35' è poi Robinho ad incrementare il risultato, e nel corso della ripresa al 59' arriva il definitivo 4-0 di Geraldo (22 anni) che manda in estasi il pubblico di Curitiba. Altra gara dalle forti palpitazioni, quella tra Internacional e San Paolo, con un continuo botta e risposta che vede prevalere i paulisti per 3-2. Sugli scudi Aloisio, autore di una tripletta. Apre le danze al 10' proprio Aloisio, poi alla mezz'ora arriva il pari di Leandro Damiao. Al 44' Aloisio in rete su penalty concesso per atterramento di Ademilson; ad inizio ripresa Jorge Henrique impatta sul 2-2 ma un nuovo atterramento di Ademilson in area determina un nuovo penalty in favore di Ganso e compagni. Aloisio non sbaglia nemmeno stavolta, 3-2 finale.
 
Portuguesa e Flamengo non si fanno male e la gara termina a reti bianche, mentre il Goias in trasferta ha vita facile contro il derelitto Nautico, 2-0 firmato Welinton e Amaral. Spazio finale riservato a due grandi del calcio brasiliano che faticano più del previsto: i campioni in carica del Fluminense, sconfitti per 3-2 al Maracana da un pimpante Vitoria di Bahia, e soprattutto, il Vasco da Gama che esce sconfitto dalla sfida salvezza giocata a Campinas contro la Ponte Preta. Adrianinho e Uendel ribaltano lo svantaggio iniziale provocato dall'autorete di Diego Sacoman. La Ponte raggiunge così a quota 33 punti il Vasco, a tre lunghezze dal Fluminense quint'ultimo e a quattro dal Bahia. Sembra invece già scritto il destino del campionato per quanto riguarda le posizioni di vertice, col Cruzeiro sempre al comando con 65 punti, e Botafogo e Gremio lontani a quota 53.
 
 
Classifica: Cruzeiro 65, Botafogo, Gremio 53, Atl. Paranaense 52, Goias 49, Vitoria 47, tl. Mineiro 45, Santos 44, San Paolo 43, Internacional 42, Flamengo, Corinthians 41, Coritiba 40, Portuguesa 39, Bahia 37, Fluminense 36, Ponte Preta, Vasco da Gama 33, Criciuma 32, Nautico 17.
 
 
Claudio Mondadori

Spazio Serie A - 9^ giornata: la Roma suona la nona! Restano in scia Napoli e Juve. Vincono Inter e Fiorentina, cade il Milan a Parma. In coda successi per Samp e Bologna

La gioia del "pipita" Higuain (fonte www.sscnapoli.it)
Il grande maestro Beethoven compose la sinfonia numero 9 (la sua ultima) ormai sordo, ma pur sempre con la musica ed il ritmo nel sangue, tanto da essere la prima grande composizione sinfonica corale (cantata da più voci) della storia. Questa Roma, invece, centra la sua nona gemma sentendoci molto bene, con grinta e coraggio in quel di Udine nonostante le assenze per infortunio di capitan Totti e Gervinho e l'espulsione a metà della ripresa comminata a Maicon per doppia ammonizione, facendo ancora una volta affidamento sul gruppo e sulla coralità della squadra. Eroe della domenica è lo statunitense Michael Bradley, autore a otto minuti dalla fine della rete che mantiene i giallorossi in vetta a punteggio pieno dopo nove giornate di Serie A (eguagliato il record di miglior avvio della Juventus 2005-2006 di Capello, anche se poi la classifica finale di quella stagione fu stravolta dallo scoppio di Calciopoli). Dietro la straripante e perfetta Roma di Garcia continuano a tenere il passo il Napoli e la Juventus vittoriose con il medesimo punteggio di 2-0 nelle loro gare interne con Torino e Genoa. I partenopei nel lunch-match con i granata vincono grazie ad una doppietta su rigore del bomber argentino Gonzalo Higuain (arrivato a quota cinque goal in campionato), freddo e glaciale dagli undici metri. Rigori, che però, sono stati molto contestati dai giocatori e dallo staff del Torino, in special modo il secondo per un mani di Glik apparso davvero ingiusto e fuori luogo. Torna a sorridere, invece, la Juventus che allo Stadium regola il Genoa grazie alle reti nella prima frazione di Arturo Vidal su rigore (contestato anche qui dal Genoa visto che il fallo su Asamoah pare essere avvenuto poco fuori l'area di rigore), ma soprattutto di Carlos Tevez, splendido nella sua serpentina in area conclusa con un preciso rasoterra di sinistro finito alle spalle di Perin. In quarta posizione resta aggrappato il duo composto da Inter e Fiorentina, con le due formazioni che hanno vinto contro le due formazioni di Verona. I neroazzurri hanno avuto la meglio del sorprendente Hellas di Mandorlini nell'anticipo serale del sabato con il punteggio di 4-2 frutto delle reti siglate da Moras (autogoal), Palacio (migliore in campo), Cambiasso e Rolando, intervallate dai goal scaligeri dei brasiliani Martinho e Romulo. I viola, invece, hanno avuto ancora una volta la forza di rimontare lo svantaggio iniziale firmato da Cesar grazie alla bella doppietta firmata dal colombiano Cuadrado fra il primo ed il secondo tempo vincendo così per 2-1 al Bentegodi contro la formazione di Sannino (sempre più in bilico). Sorpresa di giornata è la sconfitta esterna del Milan che al Tardini di Parma cade per 3-2 in un match molto bello per intensità, ritmo e colpi di scena, con l'ex di turno Antonio Cassano vero protagonista e mattatore. Ducali avanti nel primo tempo di due goal grazie a Parolo e proprio al numero 99 nativo di Bari; Milan più vivo e coriaceo nella ripresa (senza Balotelli sostituito) che ha saputo riaprire la gara (dopo una clamorosa traversa colpita dal gialloblu Gargano) con le prime reti rossonere degli acquisti estivi Matri e Silvestre. Ma proprio nel finale di gara è arrivato il goal su punizione di Marco Parolo che ha fissato il punteggio sul 3-2, siglando la sua doppietta personale e facendo esplodere di gioia lo stadio Tardini. Torna al successo, invece, la Lazio di Petkovic che nel posticipo ha battuto per 2-0 il Cagliari. Dopo un primo tempo povero di emozioni, la ripresa si è aperta con l'uno-due micidiale della formazione bianconceleste targato Klose e Candreva su rigore, con l'attaccante tedesco che entrato dalla panchina ha saputo cambiare con la propria classe e sapienza tattica il volto alla gara. In coda punti e successi pesanti sono state centrati dalla Sampdoria e dal Bologna che hanno battuto a domicilio rispettivamente l'Atalanta ed il Livorno. I blucerchiati nel primo anticipo del sabato hanno superato i bergamaschi per 1-0 grazie alla prima rete in A del giovane difensore centrale Mustafi, mentre i felsinei hanno superato la squadra labronica con la rete messa a segno dal terzino destro Crespo dopo tre minuti di gioco. Chiudiamo, infine, con il pareggio a reti bianche fra il Catania del neo tecnico Luigi De Canio ed il neopromosso Sassuolo che giunge così al quarto risultato utile nelle ultime cinque gare disputate.

I tabellini
Sampdoria-Atalanta 1-0 [56' Mustafi]
Note: espulso Nica (A)
Inter-Verona H. 4-2 [9' Moras aut., 12' Palacio, 32' Martinho (V), 38' Cambiasso, 56' Rolando, 71' Romulo (V)]
Note: espulsi Belfodil (I) e Moras (V)
Napoli-Torino 2-0 [14' rig. e 32' rig. Higuain]
Note: espulso Basha (T)
Bologna-Livorno 1-0 [3' J.Crespo]
Catania-Sassuolo 0-0
Chievo Vr-Fiorentina 1-2 [13' Cesar (C), 45' e 64' Cuadrado]
Juventus-Genoa 2-0 [23' Vidal rig., 36' Tevez]
Parma-Milan 3-2 [11' Parolo, 45' Cassano, 61' Matri (M), 63' Silvestre (M), 94' Parolo]
Udinese-Roma 0-1 [82' Bradley]
Note: espulso Maicon (R)
Lazio-Cagliari 2-0 [52' Klose, 55' Candreva rig.]

Classifica
Roma 27, Juventus e Napoli 22, Inter e Fiorentina 18, Verona H. 16, Lazio 14, Parma e Atalanta 12, Milan 11, Udinese, Torino e Cagliari 10, Sampdoria 9, Livorno e Genoa 8, Bologna, Catania e Sassuolo 6, Chievo Vr 4.



Francesco Tusi

domenica 27 ottobre 2013

BORN TO DREAM - Fast and Laxalt


Foto tratta da bolognafc.it
Nome: Diego Sebastian
Cognome: Laxalt Suarez
Nato il: 07/02/1993
Nato a: Montevideo
Posizione: mezz'ala/esterno

Ho sempre pensato che i calciatori portino sul campo quel che sono nella vita, specchio fedele di personaggi che raccontano se stessi palla al piede, musical in cui cantare la propria essenza, sperando nell'empatia degli spettatori. Compresi, incompresi, criticati, esaltati, sempre sotto la lente d'ingrandimento. E' un mondo strano quello del calcio, dalle leggi spesso incomprensibili, dai momenti fugaci, dalle sensazioni forti. Forti come le corazze che servono per attraversarlo, immergersi in esso e farne il proprio habitat. L'egocentrismo dei numeri 10, la prontezza mentale dei play, l'impeto dei difensori centrali, la follia dei portieri. O il non mollare mai degli uomini di corsa, quelli su cui puoi sempre contare: calciatori di parola che macinano chilometri per mantenere un patto. Il patto che stringi quando indossi una casacca, una seconda pelle più che una maglia. Quella che potrai anche sporcare di fango o di sudore, ma che onorerai sempre.  Quelli che un tackle vale quanto una rabona, quelli che "born to run". Nati per correre, nati per far correre forte il cuore insieme a un'emozione. Quell'emozione che è ossigeno, istanza astratta che t'accarezza l'anima. Per info chiedere a "Valde", il 13 del Bologna che ha fatto male al Milan, ha un futuro da nerazzurro e, più di ogni altra cosa, corre veloce anche di testa. Svelto nelle risposte, deciso nell'approccio, mai banale. D'altronde come definire uno che segna due gol al Club più titolato al Mondo, bagnando di gloria il suo esordio in A. Una vita nel Defensor, club uruguayano della città di Montevideo. Dal 2003 al 2012 lega i suoi destini ai Violeta, poi arriva il Sudamericano under 20 e gli cambia il mondo: l'Inter lo prenota e se lo gusta al Mondiale Under 20. Perno della Celeste e prospetto futuribile che dà mostra di sè, questa la sentenza della rassegna intercontinentale. Il Bologna, dopo Taider e Gabbiadini, è l'isolotto felice dove far sfogare il suo talento; "ho la garra anche nelle treccine" sembra affermare davanti alla gente del Dall'Ara. Gran combattente, fa tutta la fascia e stringe bene la diagonale sia in fase offensiva che difensiva. Ha velocità, corsa fluida e un bel cross. Può alterare gli equilibri di un match quando viaggia sulla sinistra, mancino dalla grande freschezza atletica ma deve trovare identità tattica e continuità. Attacca lo spazio con aggressività, diventa un fattore negli spazi aperti ma ha un concetto tutto suo di mantenere la posizione. Nel carattere è inscritto il destino, corrigli incontro Diè.


sabato 26 ottobre 2013

FIFA U17 WORLD CUP UAE 2013 - Determinati gli ottavi di finale: dentro la Russia, fuori invece la Croazia (all'interno i tabellini della nona giornata dei Mondiali, Gruppi E e F)

Nell'ultima giornata della regular season dei Mondiali Under 17 negli Emirati Arabi non ci sono state grandi sorprese, se si eccettua la vittoria allo scadere dei campioni in carica del Messico contro la Svezia. Ora la Tricolor affronterà negli ottavi di finale gli Azzurrini di Zoratto in uno dei confronti più equilibrati ed affascinanti, mentre il super Brasile, nella stessa parte del tabellone, se la vedrà con la Russia che ha agguantato la qualificazione grazie alla goleada contro il Venezuela. L'Argentina sfiderà invece la Tunisia e l'incrocio sara con l'interessante ottavo tutto africano  tra Costa d'Avorio e Marocco. Nell'altra parte del tabellone accoppiamenti molto più agevoli per la Nigeria che si scontrerà con l'Iran e per l'Uruguay contro la Slovacchia, al contrario dei più incerti Svezia-Giappone e Uzbekistan-Honduras. 

Nel Gruppo E ad Al Ain colpo dell'Iran che superando di misura l'Austria accede agli ottavi, i secondi della sua storia, proprio ai danni della formazione di Stadler. A decidere è un gol al 36' di Seyyedi, bravo nel cuore dell'area di rigore ad eludere due avversari e a battere con il sinistro Schlager. E dire che gli europei avevano iniziato meglio la gara con la punizione di Grbic stampatasi sulla traversa e avevano collezionato altre buone occasioni con Ripic. Nel secondo tempo la pressione sull'Iran si fa maggiore, ma l'imprecisione sotto porta di Endlicher e Baumgartner e le parate di Amini conservano il risultato di 1-0. Pronostici rispettati invece nel match tra Argentina e Canada a Dubai a chiusura del Gruppo E, dove l'Albiceleste si impone con un comodo 3-0 e vola al prossimo turno da prima del girone. Sebastian Driussi incanta senza tuttavia trovare il sigillo personale, comunque il gol arriva lo stesso in chiusura di primo tempo e porta la firma di Joaquin Ibanez servito da Leszczuk. Appena un minuto dal rientro dagli spogliatoi e la selezione di Humberto Grondona raddoppia con Matias Sanchez imbeccato in profondità da un lancio di Tripichio, poi il Canada ha un sussulto con Hamilton che si fa però ipnotizzare da Batalla prima del definitivo 3-0 ancora di Sanchez .

Nel Gruppo F impresa del Messico che batte nel finale la Svezia e continua la propria corsa nel Mondiale. Partita nervosa e avara di emozioni data l'alta posta in palio ed infatti nei primi quarantacinque minuti si registrano solo due occasioni degne di nota, una per parte. Al 23' Zuniga ruba palla a Wahlqvist sulla trequarti e si invola verso la porta di Mohlin, ma tira debolmente agevolando la parata dell'estremo difensore svedese, mentre sette minuti più tardi Engvall impegna con un tiro dal limite Raul Gudino. Nel secondo tempo la Tricolor spinge alla ricerca del gol che garantirebbe l'accesso diretto agli ottavi e ci va vicina soprattutto con Alejandro Diaz e Marco Antonio Granados, trovando però un Mohlin formato super. Quando sembra finita e il Messico intravede lo spettro dell'eliminazione ci pensa Ulises Jaimes all' 86' a mettere le cose a posto deviando in rete di testa sugli sviluppi di un corner. Tutto facile nell'altro incontro del Gruppo E per la Nigeria contro l'Iraq. Superbo 5-0 e primo posto nel girone con 7 punti, 14 gol fatti e un gioco tra i migliori fino ad ora espressi in questo Mondiale. Pratica già archiviata dopo nemmeno quattro minuti: dopo il palo colpito al 2' da Chidiebere Nwakali, Musa Yahaya viene steso in area di rigore, dal dischetto non sbaglia  il capitano Musa Mohammed, un minuto più tardi Nwakali fa 2-0 da distanza ravvicinata. Africani ancora all'attacco e al 17' c'è il tris con Musa Yahaya che replica poi al 41' sfruttando un errore in uscita di Hayder. Nella ripresa l'Iraq cerca almeno il gol della bandiera e la partita si fa sempre più spettacolare in quanto la Nigeria non accenna a calare il ritmo. Protagonisti diventano i due portieri, chiamati in causa svariate volte e autori di parate davvero spettacolari, come quando Alampasu è costretto per tre volte consecutive a dire di no agli attaccanti iracheni a metà frazione. Le difese allegre e agli ampi spazi lasciati conducono all'inevitabile 5-0 finale, a segno va Chigozi Obasi con una potente conclusione dai venticinque metri.





18.00  E - CANADA 0:3 ARGENTINA [45' JOAQUIN IBANEZ, 47', 73' MATIAS SANCHEZ (ARG)] (Al-Rashid, DUBAI)

CANADA (3-4-3): 01 MARCO CARDUCCI (C); 03 ELIAS ROUBOS - 04 ALEXANDER COMSIA - 12 KEVON BLACK; 07 MARCO BUSTOS (46' 20 ALI MUSSE) - 13 ERIC DAVIES (71' 17 MIKAEL CANTAVE) - 11 JORDAN HAYNES - 19 KIANZ FROESE; 09 JORDAN HAMILTON - 10 HANSON BOAKAI - 14 ANDREW GORDON (63' 15 MATTHEW CHOW). In Panchina: 18 DANIEL MILTON, 21 CHRISTIAN KAISWATUM, 02 MATHIEU LAURENT, 05 ARON NKUNGILWA, 16 MARCO DOMINGUEZ, 06 NEVELO YOSEKE, 08 JOSE LOPEZ. CT: SEAN FLEMING (CAN)

ARGENTINA (4-5-1): 01 AUGUSTO BATALLA (C); 02 EMANUEL MAMMANA - 04 NICOLAS TRIPICHIO - 15 RODRIGO MOREIRA - 17 JOAQUIN IBANEZ; 05 GERMAN FERREYRA - 14 LUCIO COMPAGNUCCI; 11 MARCOS ASTINA (46' 07 JONATHAN CANETE) - 18 LUIS LESZCZUK (60' 19 FRANCO PEREZ) - 20 MATIAS SANCHEZ; 09 SEBASTIAN DRIUSSI (68' 10 LEONARDO SUAREZ). In Panchina: 12 AXEL WERNER, 21 FERNANDO BENVENUTTI, 03 NICOLAS PINTO, 08 MARCELO STORM, 06 LEANDRO VEGA, 16 ZACARIAS MORAN CORREA, 13 CRISTIAN PAVON. CT: HUMBERTO GRONDONA (ARG)

Arbitro: MARK CLATTENBURG (ENG)
Assistenti: STEPHEN CHILD (ENG) - SIMON BECK (ENG)
Quarto Uomo: ABDELKADER ZITOUNI (TAH)

Ammoniti: 10 HANSON BOAKAI, 11 JORDAN HAYNES, 19 KIANZ FROESE (CAN); 18 LUIS LESZCZUK, 20 MATIAS SANCHEZ (ARG)



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18.00  E - AUSTRIA 0:1 IRAN [36' YOUSEF SEYYEDI (IRN)] (Sheikh Khalifa International, AL AIN)

AUSTRIA (5-3-2): 21 ALEXANDER SCHLAGER; 03 STEFAN PERIC - 05 MICHAEL LERCHER - 11 PETAR GLUHAKOVIC - 15 DAVID DOMEJ (C) (68' 16 MARKO KVASINA) - 18 DOMINIK BAUMGARTNER; 08 SASCHA HORVATH - 10 VALENTIN LAZARO - 17 NIKOLA ZIVOTIC (55' 02 MICHAEL ENDLICHER); 07 ADRIAN GRBIC (46' 09 TOBIAS PELLEGRINI) - 19 DANIEL RIPIC. In Panchina: 01 MARCEL HARTL, 12 LUCAS BUNDSCHUH, 06 MANUEL HAAS, 14 MARCEL PROBST, 04 LUCAS TURSCH, 13 LUCA MAYR, 20 EDIN BAHTIC. CT: HERMANN STADLER (AUT)

IRAN (4-4-2): 01 MAHDI AMINI; 02 MOSTAFA HASHEMI - 03 SASAN JAFARI - 04 KOMEIL HAGHZADEH - 05 MAJID HOSSEINI (C); 06 SAEID EZATOLAHI - 08 MOHAMMAD BAZAJ (62' 18 SADEGH MOHARRAMI) - 10 AMIRHOSSEIN KARIMI - 17 ALI HAZAMI; 09 AMIR MAZLOUM (83' 14 ALI GHOLIZADEH) - 19 YOUSEF SEYYEDI (71' 11 REZA JAFARI). In Panchina: 12 AHMAD GOHARI, 21 ARMIN HASHEMI, 13 IMAN SALIMI, 15 HOSSEIN MEHRABAN, 16 ABDOLREZA ZAREI, 20 MOHAMMADREZA KAVEH, 07 MOSTAFA ZAKARIAPOUR, 11 REZA JAFARI. CT: ALI DOUSTIMEHR (IRN)

Arbitro: RAUL OROSCO (BOL)
Assistenti: EFRAIN CASTRO (BOL) - AROL VALDA (BOL)
Quarto Uomo: HUGO CRUZ (CRC)

Ammoniti: 09 AMIR MAZLOUM (IRN); 15 DAVID DOMEJ, 05 MICHAEL LERCHER (AUT)



CLASSIFICA GRUPPO E

ARGENTINA - 7
IRAN - 5
CANADA - 2
AUSTRIA - 1




15.00  F - MESSICO 1:0 SVEZIA [87' ULISES JAIMES (MEX)] (Sheikh Khalifa International, AL AIN)

MESSICO (3-4-3): 01 RAUL GUDINO; 03 SALOMON WBIAS - 04 PEDRO TERAN - 05 OSVALDO RODRIGUEZ (82' 15 CHRISTIAN TOVAR); 07 LUIS HERNANDEZ - 14 ERICK AGUIRRE - 16 ULISES RIVAS (C) - 18 OMAR GOVEA; 09 ALEJANDRO DIAZ - 11 IVAN OCHOA - 20 VICTOR ZUNIGA (46' 19 ULISES JAIMES). In Panchina: 12 EDSON RESENDEZ, 13 JOSE ROBLES, 02 FRANCISCO CALDERON, 06 ERICH HERNANEZ, 08 JOSE ALMANZA, 17 JOHN GONZALEZ, 10 MARCO GRANADOS. CT: RAUL GUTIERREZ (MEX)

SVEZIA (4-4-2): 01 SIXTEN MOHLIN; 03 ALI SULJIC (46' 05 JOHAN RAMHORN) - 04 SEBASTIAN RAMHORN - 06 NOAH SONKO - 07 LINUS WAHLQVIST; 08 ELIAS ANDERSSON (C) - 10 ERDAL RAKIP - 11 ANTON SALETROS - 15 GENTRIT CITAKU; 09 VALMIR BERISHA (62' 20 CARLOS STRANDBERG) - 16 GUSTAV ENGVALL (81' 17 MIRZA HALVADZIC). In Panchina: 12 HAMPUS STROMGREN, 21 TIM ERLANDSSON, 02 JAKOB BERGMAN, 19 LINUS FRIDOLF, 13 VIKTOR NORDIN, 14 ISAK SSEWANKAMBO, 18 CHRISTER LIPOVAC. CT: ROLAND LARSSON (SWE)

Arbitro: JIM KIM DONG (KOR)
Assistenti: HAE SANG JEONG (KOR) - BYOUNG EUN YANG (KOR)
Quarto Uomo: MOHAMMED ABDULLA MOHAMED (UAE)

Ammoniti: 03 SALOMON WBIAS (MEX); 10 ERDAL RAKIP, 07 LINUS WAHLQVIST (SWE)



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15.00  F - NIGERIA 5:0 IRAQ [4' rig. MUSA MUHAMMED, 4' CHIDIEBERE NWAKALI, 17', 41' MUSA YAHAYA, 90' CHIGOZI OBASI (NGA)] (Al-Rashid, DUBAI)

NIGERIA (4-4-2): 01 DELE ALAMPASU; 02 MUSA MUHAMMED (C) - 03 SAMUEL OKON - 14 CHIDIEBERE NWAKALI (84' 12 CHIGOZI OBASI) - 19 ZAHARADDEEN BELLO; 04 AKINJIDE IDOWU (63' 20 A BABA SALIHU) - 06 ALIYU ABUBAKAR - 08 ABDULLAHI ALFA (73' 13 SAVIOUR GODWIN) - 11 MUSA YAHAYA; 10 KELECHI IHEANACHO - 18 TAIWO AWONIY. In Panchina: 16 ABDULAZEEZ ABUBAKAR, 21 FRANCIS UZOHO, 05 DENIS NYA, 15 RAYMOND JAPHET, 09 SUCCESS ISAAC, 17 CHIDERA EZEH, 07 HABIB MAKANJUOLA. CT: MANU GARBA (NGA)

IRAQ (4-4-2): 01 HAYDER MOHAMMED; 02 ALAA ALI MHAWI - 03 AHMED NADHIM - 04 MAHDI ABDULZAHRA - 05 MUSTAFA SAMEER; 08 BASHAR RESAN - 10 MOHAMMED SALAM (C) (74' 09 AMJED KAREEM) - 12 ALI ISAM - 19 MUSTAFA MOHAMMED (19' 13 YASIR AMMAR); 07 SHERKO KAREEM - 17 SAJJAD HUSSEIN (56' 06 ALI QASIM). In Panchina: 20 MOHAMMED SHAKIR, 21 ALAA AHMED, 15 ALI SALEH, 11 AMJED ATTWAN, 18 SAMER MAJID, 14 AHMED ABDULABBAS, 16 FAHAD KAREEM. CT: MUWAFAQ ADLOOL (IRQ)

Arbitro: GIANLUCA ROCCHI (ITA)
Assistenti: ELENITO DI LIBERATORE (ITA) - GIANLUCA CARIOLATO (ITA)
Quarto Uomo: KENN HANSEN (DEN)

Ammoniti: 19 ZAHARADDEEN BELLO, 14 CHIDIEBERE NWAKALI (NGA)




CLASSIFICA GRUPPO F

NIGERIA - 7
MESSICO - 6
SVEZIA - 4
IRAQ - 0



OTTAVI DI FINALE

LUN 28.10
14.00 MATCH37 - OT1 - ITALIA vs MESSICO (Al-Nahyan, ABU DHABI)
14.00 MATCH38 - OT2 - GIAPPONE vs SVEZIA (Sharjah Stadium, SHARJAH)
17.00 MATCH44 - OT3 - BRASILE vs RUSSIA (Al-Nahyan, ABU DHABI)
17.00 MATCH40 - OT4 - HONDURAS vs UZBEKISTAN (Sharjah Stadium, SHARJAH)
MAR 29.10
14.00 MATCH41 - OT5 - URUGUAY vs SLOVACCHIA (Emirates Club, RAS AL KHAIMAH)
14.00 MATCH42 - OT6 - MAROCCO vs COSTA D'AVORIO (Club, FUJAIRAH)
17.00 MATCH43 - OT7 - ARGENTINA vs TUNISIA (Al-Rashid, DUBAI)
17.00 MATCH44 - OT8 - NIGERIA vs IRAN (Sheikh Khalifa International, AL AIN)